Scuola, il sindaco: “Bilancio positivo: aule sicure e servizi ok”

Pochi i contagi: in arrivo 500 tablet per le sedi decentrate

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REGGIO EMILIA – Al giro di boa del primo mese dal ritorno sui banchi, a Reggio Emilia l’80% dei servizi (ristorazione, pre e post scuola, integrazione, scuolabus) “e’ a regime e in grado di garantire a bambini e famiglie una situazione di sostanziale normalita’”. Grazie al lavoro estivo per riorganizzare i servizi e individuare nuove sedi idonee per assicurare il distanziamento, il sistema scuole regge e permette ogni giorno a 13.450 bambini dai sei ai 14 anni e ai 3.268 della fascia zero-sei anni “di vivere esperienze di apprendimento e socialita’ all’insegna della sicurezza e della qualita’” tanto nelle sedi tradizionali, dove i banchi sono stati distanziati togliendo gli arredi e usando altri spazi, sia nelle 19 sedi di scuola diffusa trovate per ospitare 49 classi di elementari e medie.

Ad ogni modo il lavoro per gestire la scuola in sicurezza continua per garantire i servizi che ruotano attorno alla didattica. Lo sforzo per trovare le migliori soluzioni per potenziamento educativo, ristorazione, logistica, pre e post e tempo lungo (tra affitti, traslochi, manutenzioni, connettivita’, personale extra) cuba un investimento di oltre 2,6 milioni di euro del Comune di Reggio (di cui 670.000 da finanziamenti europei tramite il ministero e destinati a lavori e arredi, e 276.000 sempre dal ministero per spese di affitto). Nello specifico 1,2 milioni vanno all’edilizia, alle manutenzioni e agli arredi, 1,4 ai servizi complementari alla didattica.

La promozione ‘sul campo’ del sistema scuola, assieme a tutti i dati, e’ arrivata oggi dalla conferenza stampa in Comune dove il sindaco Luca Vecchi ha detto: “Pur in un contesto di forte evoluzione nazionale dell’emergenza sanitaria che desta preoccupazione, al momento la situazione a Reggio e’ sotto controllo”. Il distanziamento sociale “ha funzionato e creato un contesto didattico sicuro. I casi a oggi sono stati pochi e sempre riconducibili a contagi avvenuti in ambito familiar – ha aggiunto Vecchi – le valutazioni sulla scuola non saranno tuttavia fatte in ambito locale ne’ provinciale, ma regionale o nazionale. Il mio auspicio e’ comunque che la scuola vada avanti per tenere in sicurezza il percorso formativo delle giovani generazioni, anche individuando soluzioni che potranno essere diverse da regione a regione”.

Il tema della mobilita’ verra’ “affrontato perche’ non possiamo pensare di chiudere le scuole per un tema di mobilita’”, ha sottolineato il sindaco. “Le scuole sono oggi luoghi sicuri in cui si sono le condizioni per continuare ad accogliere ogni giorno i bambini. L’idea della scuola diffusa sta portando innovazione dal punto di vista pedagogico tanto che credo che dalla scuola diffusa non si tornera’ indietro, ma si continuera’ a fare co progettazione con i nuovi luoghi in cui le classi sono inserite”, ha aggiunto l’assessore comunale all’Educazione Raffaella Curioni. La fascia degli zero-sei anni e’ la meno colpita dal Covid e “vogliamo salvaguardare il piu’ possibile l’attivita’ in presenza dei piu’ piccoli”, ha detto Nando Rinaldi, direttore dell’Istituzione nidi e scuole d’infanzia comunali, che ha parlato di un rapporto iscrizioni-ritiri numericamente analogo a quello registrato negli anni precedenti, segno che il Covid non ha inciso in maniera significativa sulle rinunce del posto.

Il modello di ‘scuola diffusa’ a cui si e’ ispirata la riorganizzazione scolastica in epoca Covid ha permesso che nessuna classe venisse ‘spezzata’ su sedi diverse, contribuendo a garantire continuita’ didattica e di relazione fra gli studenti, e con i docenti. Per evitare il piu’ possibile assembramenti e contatti fra classi diverse, nei diversi plessi sono state individuate soluzioni che vanno dall’apertura di piu’ accessi (ad esempio con portefinestre che collegano le aule al piano terra con l’esterno) alla diversificazione dei percorsi, allo scaglionamento di entrate e uscite con orari variabili ad esempio tra le 7.45 e le 8.05 per l’ingresso.

Le scuole vengono poi monitorate in relazione a fenomeni di assembramento all’apertura dei cancelli, con l’individuazione di soluzioni ad hoc in accordo con i presidi. L’intenzione dell’amministrazione comunale e’ poi di procedere alla riapertura dei progetti educativi pomeridiani, come Spazi 6 e spazi 11. Sono in corso confronti con l’Ausl per definire un Protocollo di sicurezza. Capitolo educatori: sono operativi in tutte le scuole primarie e secondarie di primo e secondo per l’integrazione scolastica per bambini e ragazzi con diritti speciali.

Il Comune ha assegnato a ciascuna istituzione scolastica un ‘monte ore’ di servizio settimanale che garantira’ la presenza a scuola del personale educativo a prescindere da periodi di assenza dei bambini con diritti speciali, offrendo cosi’ alle scuole presenze educative stabili che collaboreranno, con i docenti la qualita’ complessiva della proposta didattica in questa complessa ripartenza. A sostegno di questo servizio il Comune stanzia ulteriori 170.000 euro rispetto agli anni precedenti. I servizi di potenziamento della connettivita’ riguardano 22 scuole primarie e 11 secondarie di primo grado per un investimento di 400.000 euro del Comune.

A questi si aggiungono altri 26.000 euro per la fornitura di attrezzature digitali e l’estensione del wi fi. Lunedi’ 19 ottobre iniziera’ inoltre la distribuzione di tablet per i ragazzi che sono collocati nelle sedi esterne alla scuola.

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