Rubiera, la Coop Elleuno: “Sono 15 gli anziani contagiati nella Cra”

Nei primi giorni della prossima settimana sono previsti nuovi tamponi per garantire un costante monitoraggio della situazione

RUBIERA (Reggio Emilia) – Sono 15 gli ospiti della Cra di Rubiera, gestita dalla cooperativa sociale Elleuno, positivi al Coronavirus. Di questi 5 sono stati trasferiti in altre strutture. Lo comunica la coop secondo la quale la “situazione è costantemente monitorata: a oggi in tutta la struttura una sola persona manifesta stato febbrile, tutti gli ospiti hanno buoni livelli di saturazione, per cui al momento la situazione permette un cauto ottimismo”.

Nei primi giorni della prossima settimana sono previsti nuovi tamponi per garantire un costante monitoraggio della situazione. Per quel che riguarda il motivo per cui è entrato il virus nella Cra, Elleuno ipotizza che “l’apertura all’esterno della struttura possa aver rappresentato una fonte maggiore di rischio per la trasmissione del virus”.

Continua la Coop: “La Cra gestita da Elleuno nel periodo di massima emergenza non ha registrato casi di positività, fin dall’inizio dell’emergenza si è prontamente attenuta alle disposizioni legislative vigenti, contenute all’interno dei protocolli aziendali, delle linee guida della Regione Emilia-Romagna e della AUSL competente per territorio, oltre che a tutti i provvedimenti emanati in ambito nazionale. Screening sono effettuati costantemente agli operatori della CRA, mentre i parenti degli ospiti sono stati sempre sottoposti alla misurazione della temperatura corporea e alla compilazione dell’autocertificazione. Mai sono state fatte entrare persone con criticità quali tosse e, ovviamente, febbre. Permane in maniera intensa e costante il rapporto con l’Ausl e il sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro”.

Elleuno “ringrazia il personale della CRA di Rubiera e di tutti gli altri servizi che gestisce: infermieri, OSS, fisioterapisti, educatori, psicologi, ausiliari e tutti i professionisti che a vario titolo operano sui servizi in quanto è doveroso ricordare che da molti mesi queste persone si stanno prodigando per garantire la miglior qualità di vita delle persone che quotidianamente assistono dando prova di grande professionalità e, soprattutto, grande cuore, in un momento di grande difficoltà”.