Orari scuola, il ministero lascia libertà di organizzarsi in autonomia

Dopo l'allarme lanciato dalla Provincia e dai sindaci sull'inizio lezioni alle 9, c'è stato il chiarimento con la Azzolina

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REGGIO EMILIA – L’appello di Reggio Emilia alla ministra Lucia Azzolina non e’ caduto nel vuoto. “Nel tardo pomeriggio di ieri, infatti, l’Ufficio scolastico regionale prima e il ministero dell’Istruzione poi hanno emanato le rispettive note ufficiali con cui e’ stato corretto il tiro, precisando che ‘non si dispone in maniera perentoria di modificare l’orario in assenza di dichiarati stati di criticita’ o di pericolo’ e che dunque la disposizione normativa e’ da intendere come di carattere generale in riferimento a specifici contesti territoriali strettamente legati alle relative curve epidemiche”.

Lo segnalano il presidente della Provincia Giorgio Zanni e la sua vice con delega alla Scuola Ilenia Malavasi, in particolare sulla questione dell’entrata alle 9 negli istituti avanzata con l’ultimo Dpcm. Dopo il chiarimento con il ministero, Zanni segnala che “e’ stata una telefonata molto cordiale ed apprezzata: ringrazio il ministro per questa sua disponibilita’”. La sostanza e’ che gli istituti secondari di secondo grado potranno quindi organizzarsi in autonomia, di concerto con le istituzioni territoriali e con la Provincia in particolare, in base alle esigenze del proprio territorio “e con la possibilita’ di organizzare l’orario scolastico senza vincoli ulteriori”, precisano Zanni e Malavasi.

Aggiunge Zanni: “Abbiamo incontrato ieri sera il presidente della Regione Stefano Bonaccini e l’assessore Andrea Corsini, insieme agli altri presidenti di Provincia e ai sindaci delle citta’ capoluogo, ed e’ arrivata l’importante disponibilita’ della Regione con la concessione di ulteriori pullman. Nonostante i tempi stretti, con queste ultime buone notizie abbiamo tutti gli strumenti e siamo gia’ al lavoro con dirigenti scolastici Agenzia della mobilita’ e Seta per servire al meglio tutto il territorio provinciale”.

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