Marwa Mahomoud: “Noi nuovi italiani, figli dei territori”

La consigliera comunale: "Rappresento una generazione marginalizzata"

REGGIO EMILIA – “La politica, sia a destra che a sinistra, ignora la generazione di noi italiani nati da genitori immigrati. Eppure la mia esperienza dimostra che si puo’ arrivare a occupare ruoli di leadership. La chiave e’ cercare il sostegno della comunita’, portando avanti gli interessi di tutti ma soprattutto dimostrando ai giovani di origine straniera come noi che ce la possono fare: che anche le minoranze, che non si sentono mai adeguatamente considerate e anzi soffrono la marginalizzazione, sono rappresentate”.

Cosi’ Marwa Mahmoud, 35 anni, la prima consigliera comunale di origini straniere eletta a Reggio Emilia, illustra l’impegno e il ruolo che caratterizza le seconde generazioni nella societa’ intervenendo al convegno ‘Le Nuove Radici della leadership. Come essere leader nella societa’ multiculturale’. L’appuntamento e’ stato organizzato a Milano dall’Associazione Nuove Radici Aps e dal sito web NuoveRadici.World, con il sostegno del consolato generale degli Stati Uniti d’America di Milano. Secondo Mahmoud, il dibattito politico oggi, nel bene o nel male, “si concentra solo sui nuovi immigrati, i richiedenti asilo e i rifugiati”.

Persino i partiti piu’ favorevoli all’inclusione, per la consigliera, “non riescono a starci dietro perche’ ci confondono coi nostri genitori: migranti economici giunti qui per cambiare la loro vita. Ma noi non siamo loro: tra i banchi di scuola abbiamo creato nuove appartenenze e italianita’. Noi siamo figli dei nostri territori”. L’invito della consigliera e’ a non sottovalutare l’elasticita’ e la forza sviluppata da questa classe di giovani, che sin da bambini, spiega Mahmoud “abbiamo dovuto imparare a confrontarci con marginalita’ e resistenze sia all’interno delle nostre famiglie che nella societa’”.