Lavoro nero e violazione norme anti Covid: due imprenditori nei guai

Sospesa per cinque giorni l'attività di un'azienda e comminate sanzioni. Nei guai anche ristoratore che impiegava in nero oltre il 40% della forza lavoro

REGGIO EMILIA – I carabinieri del nucleo ispettorato lavoro, insieme ai colleghi della caserma di via Adua, nell’ambito dei servizi rivolti a garantire la sicurezza sul posto di lavoro e il rispetto delle norme anti-Covid, hanno controllato alcune aziende del capoluogo reggiano per verificare il rispetto delle norme in materia di lavoro e quelle relative all’osservanza delle norme anti-Covid.

In un’officina in città i militari hanno accertato irregolarità. Hanno trovato un lavoratore impiegato in nero sui 4 presenti all’atto nell’ispezione pari al 25% in nero della forza lavoro. Al titolare sono state comminate sanzioni per oltre 4mila euro e nei confronti dell’officina ed è stata sospesa l’attività. Nell’officina, inoltre, sono state rilevate inosservanze delle disposizioni in materia di contenimento del contagio da covid-19 dovute all’assenza di un piano per la gestione del rischio di contagio dell’infezione sars – cov-2, a mancanza di gel disinfettante e detergenti per la pulizia.

L’attività è stata sospesa per cinque giorni e comunque sino al ripristino delle condizioni di sicurezza contemplate nella normativa anticovid.

Infine, a carico di un ristoratore di Reggio Emilia, sono state comminate sanzioni per oltre 7mila euro con l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, dato che era in nero il 42% della forza lavoro impiegata. All’atto dei controlli i carabinieri del nucleo ispettorato lavoro di Reggio Emilia hanno riscontrato la presenza di tre lavoratori in nero su 7 impiegati.