La Reggiana si arrende al Chievo: 0-1 foto

I granata hanno lottato fino all'ultimo ma sono stati piegati da un gol di Garritano

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REGGIO EMILIA – Rete o non rete. Questo il dubbio amletico che attanaglia il tifoso reggiano al termine dell’incontro tra Reggiana e Chievo Verona, terminato con la vittoria degli ospiti per una rete a zero. Gli uomini di mister Alvini hanno lottato sino all’ultimo pur di agguantare il pareggio. Non basta la sconfitta, a rovinare ulteriormente la giornata ci pensa una direzione di gara da spedire dietro la lavagna (foto Bucaria).
Primo tempo
Le normative anticovid consentono solo a pochi di accedere allo stadio Città del Tricolore per assistere, dalla tribuna, al match valido per la terza giornata di campionato di serie B. Un’occhiata all’abbigliamento delle formazioni in campo è d’obbligo: la Reggiana sfila sul green carpet in casacca granata, dal canto suo il Chievo Verona opta per la consueta t-shirt giallo-blu. Tornando al calcio giocato, la partita si rivela maschia sin dalle prime battute di gioco. A tentare di sorprendere per primo la retroguardia granata è Canotto con una preciso radente, ma l’estremo difensore autoctono intercetta la sfera in due tempi. Gli ospiti riprovano ad andare a bersaglio con Garritano la cui conclusione di testa si spegne sul fondo. Allo scoccare del decimo minuto Rossi, dalla bandierina, serve la parabola perfetta per la testa di Zamparo che, una volta spiccato il volo, schiaccia con la capoccia e Semper, a mano aperta, blocca la sfera sulla linea di porta o forse appena dopo.
Nonostante i dubbi i tifosi reggiani esultano, ma il direttore di gara, supportato dall’assistente di linea, non convalida la rete (a quando la VAR anche in Serie B?). La Reggiana, con le proprie geometrie, prova a scavalcare il centrocampo fisico degli ospiti. A pochi minuti dalla mezz’ora il Chievo Verona trova la via del goal: si assiste a un vero e proprio flipper in piena area di rigore granata chiuso da Garritano con un diagonale chirurgico. Gli ospiti, spinti dall’entusiasmo, provano a pungere ancora, ma i granata reggono. Nonostante lo svantaggio, la Reggiana mostra carattere e lo si vede quando Zamparo resiste alla carica di tre avversari intervenuti in contemporanea su di lui. In chiusura di sipario la formazione di casa va in rete con Martinelli su colpo di testa, ma l’assistente di linea annulla per offside e, dall’altra parte, Cerofolini si supera sul tiro piazzato di Viviano.
Secondo tempo
Terminata la pausa caffè il gioco riprende con Garritano che si rende protagonista, in versione assistman, calibrando il passaggio per Canotto il quale, da due passi, non inquadra lo specchio della porta. Mister Alvini opta per l’innesto di forze fresche volto a ritemprare la fisicità della squadra. Un innesto positivo che si denota nella schiacciata di testa di Lunetta con Semper a smanacciare in out. L’arciere Zamparo, oggi in versione gladiatore, si procura un calcio di punizione; alla battuta va Radrezza la cui conclusione non impensierisce il portiere giallo-blu. Vi è spazio per osservare la volée di Djordjevic lambire il palo alla sinistra di Cerofolini. Nei minuti finali si fa sentire la tensione accumulata durante il corso del match tant’è vero che arriva qualche colpo proibito. I granata, nonostante lo spirito combattivo e il sacrificio mostrato, escono a mani vuote dal rettangolo di gioco.
Il tabellino
A.C. REGGIANA – A.C. CHIEVO VERONA: 0 – 1
Marcatori: 26’ Garritano (C).
A.C. REGGIANA (4-4-2-): Cerofolini; Gyamfi (dal 75’ Voltan), Espeche, Rossi, Martinelli; Varone (dal 58’ Muratore), Kirwan (dal 82’ Marchi), Radrezza, Zampano (dal 58’ Lunetta); Mazzocchi, Zamparo. A disposizione: Voltolini, Venturi, Galeotti, Pezzella, Libutti, Kargbo, Gatti. Allenatore: Massimiliano Alvini.
A.C. CHIEVO VERONA (4-3-3): Semper; Mogos, Gigliotti, Rigione, Renzetti; Palmiero, Viviani, Garritano (dal 89’ Leverbe); Canotto, Fabbro (dal 72’ Ciciretti), Djordjevic (dal 89’ De Luca). A disposizione: Seculin, Illanes, Colley, Zuelli, Pucciarelli, Grubac, Pavlev, Morsay, Cotali. Allenatore: Alfredo Aglietti.
Arbitro: Daniele Chiffi sez. di Padova (Assistenti: Luca Mondin sez. i Treviso, Daisuke Emanuele Yoshikawa sez. di Roma 1. IV uomo: Matteo Marchetti sez. di Ostia Lido).
Note – Ammoniti: Gyamfi, Garritano, Muratore, Kirwan, Semper, Martinelli, Mogos. Angoli: 6 – 3. Recupero: 1’ pt. – 5’ st.

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