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La maggioranza ragiona sul lockdown totale a 35mila contagi

A quanto si apprende il premier ha delineato i tratti di una situazione definita "preoccupante". Conte: “Siamo alle scenario 3, rischiamo che la curva ci sfugga di mano”

ROMA – Soglia di attenzione a 35-40mila nuovi contagi al giorno. Dopo di che si valuta il lockdown generalizzato. È lo scenario ipotizzato ieri sera, a quanto apprende l’agenzia Dire da fonti parlamentari, al tavolo di maggioranza presieduto dal premier Giuseppe Conte.

Due le decisioni operative immediate: fare un tagliando del dpcm 24 ottobre per valutare le correzioni da apportare. Anticipare il tavolo politico sul prosieguo della legislatura a prima degli Stati generali M5s, in programma dal 7 al 9 novembre. A quanto si apprende il premier ha delineato i tratti di una situazione definita “preoccupante“. La richiesta dei partiti (Pd, Italia viva, Leu) al governo e’ di accelerare, a cominciare dalla verifica politica.

Coi renziani il premier si e’ impegnato a rivedere le misure piu’ discusse in queste ore (chiusure di cinema e teatri, chiusura alle 18 per bar e ristoranti eccetto l’asporto) ma solo nel caso in cui la curva del contagio dovesse ‘raffreddarsi’. Il punto sarà fatto di qui a 15 giorni. Purtroppo lo scenario su cui tutti sono concentrati e’ quello di segno contrario: e cioe’ che il contagio prosegua, come del resto sta avvenendo negli altri paesi europei, Francia e Germania in testa.

In tal caso, la soglia a partire dalla quale si ipotizza l’adozione di un provvedimento di lockdown e’ tra i 35mila e i 40mila nuovi contagi giornalieri. Il monitoraggio avviene ora per ora e il premier si e’ impegnato ad aggiornare i gruppi parlamentari con tempestivita’ sull’evoluzione della curva.

Si tratta, spiegano fonti di maggioranza, di una stima cautelativa ipotizzabile in questo momento. Tutti si augurano ovviamente che le misure del dpcm funzionino. Ma a preoccupare è la tenuta della rete ospedaliera, in particolare dei pronto soccorso.

Conte: “Siamo alle scenario 3, rischiamo che la curva ci sfugga di mano”
Ha detto il premier Conte al question time alla Camera in risposta a Fdi in merito all’ultimo dpcm che il 24 ottobre ha disposto la chiusura alle 18 per ristoranti e bar, lo stop di cinema, teatri, palestre e piscine e la didattica al 75% alle superiori: “Siamo pienamente consapevoli che si tratta di misure severe ma le riteniamo assolutamente necessarie per contenere i contagi. Ho illustrato preventivamente le misure ai capigruppo di maggioranza e di opposizione. Diversamente la curva epidemiologica è destinata a sfuggirci completamente di mano” (fonte Dire).