La Lega: “Governo e Comune danno il colpo di grazia al centro storico”

Il gruppo consiliare: "Dehors invernali, ma il Comune ha preferito lasciar trascorrere il tempo con la conseguenza che almeno fino a dicembre inoltrato non si vedrà nessun regolamento"

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REGGIO EMILIA – “Ci sono stati mesi e mesi per poter studiare e proporre ai ristoratori un regolamento sui dehors invernali, ma il Comune ha preferito lasciar trascorrere il tempo con la conseguenza che almeno fino a dicembre inoltrato non si vedrà nessun regolamento”.

Lo scrive il gruppo consiliare della Lega che aggiunge: “Un problema non certo di poco conto per tutti quei ristoratori e baristi della città che devono organizzarsi per poter continuare la propria attività durante il periodo autunnale ed invernale. L’assessore Sidoli cerca di difendersi dicendo che nel frattempo si potranno comunque autorizzare sin da subito i progetti che i ristoratori presenteranno al Comune. Peccato però che spendere dei soldi per un dehors oggi per poi modificarlo su richiesta della Soprintendenza un domani è un rischio molto elevato soprattutto perché stiamo parlando di attività che a causa della pandemia non navigano in buone acque e certamente non amano prendersi rischi economici di un certo livello”.

Aggiungono i leghisti: “Oltretutto l’assessore Sidoli non parla di dehors chiusi, ma di dehors “semiaperti”, il che significa che possono essere aperti solo su un lato o chiusi su tutti i lati ma con una feritoia tra tetto e pareti. Con questa tipologia sicuramente viene a circolare l’aria, ma si tratta di aria fredda perché ci stiamo avvicinando all’ inverno e difficilmente la clientela li userà. Pertanto sono completamente inadatti alla alla stagione e un regolamento specifico solo su dehors semiaperti non farebbe altro che causare ulteriori problemi ai ristoratori. Alle scelte assolutamente tardive e illogiche dell’ amministrazione comunale si sommano quelle del Governo Conte, che se dovessero entrare in vigore darebbero il definitivo colpo di grazia alle attività di ristorazione, ed in particolar modo a quelle del nostro centro storico. Si parla di chiusura dei locali alle 24, di divieto di sosta davanti agli stessi dalle 21 fino alle 6 e di stop alla vendita di alcolici a partire dalle 22. Misure che, se dovessero essere confermate non farebbero altro che mettere in ginocchio i ristoratori e i baristi della nostra città che non saprebbero più come andare avanti”.

E concludono: “Se qualcuno era riuscito a salvarsi dal primo lockdown tra mille difficoltà sperando nell’ estate e nella stagione invernale ora sarà costretto a prendere in seria considerazione la chiusura forzata della propria attività per necessità economiche. Come gruppo Lega ci teniamo ad esprimere a tutti i ristoratori e i baristi della città il nostro supporto, pur consapevoli che qualcun altro sta facendo di tutto per mettervi i bastoni tra le ruote”.

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