Imprese, il Pil reggiano calerà un po’ meno: -10,3%

Invece dell'11%. Secondo la Camera di commercio alla diminuzione lievemente più contenuta, dovrebbe far seguito, per il 2021, un rimbalzo positivo del 7,7%, più marcato rispetto al +7,4% delle elaborazioni precedenti

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REGGIO EMILIA – Sebbene in presenza di nuove incognite relative, soprattutto, ai possibili impatti che la pandemia in corso potrebbe determinare sulle attività che prevedono maggiori contatti con il pubblico, la curva negativa dell’economia reggiana per il 2020 si attenua leggermente nelle ultime previsioni disponibili. E’ questo il dato più evidente che emerge dall’analisi effettuata dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia sugli “Scenari per le economie locali” elaborati da Prometeia a fine settembre.

Le analisi, infatti, indicano nel 10,3% la flessione del Pil che dovrebbe segnare l’anno in corso, mentre le elaborazioni di luglio ritenevano che il calo si sarebbe attestato all’11%. Alla diminuzione lievemente più contenuta, dovrebbe far seguito, per il 2021, un rimbalzo positivo del 7,7%, più marcato rispetto al +7,4% delle elaborazioni precedenti, ma non ancora sufficiente a recuperare i livelli di reddito perduti in questi mesi. Anche per quanto riguarda i diversi settori di attività economica, il rallentamento previsto per il valore aggiunto è stato rivisto, rilevando una flessione negativa, ma leggermente più contenuta.

Relativamente all’industria, la contrazione dovrebbe raggiungere il 14,4% (era attestata al 15,7% nelle elaborazioni di luglio); il manifatturiero dovrebbe poi registrare un andamento positivo nel 2021, con una crescita del 13,1% rispetto al +12,9% previsto in precedenza. Per il settore delle costruzioni la contrazione dovrebbe raggiungere l’8,3%, migliore di tre punti percentuali rispetto al -11,3% delle previsioni precedenti; risultati migliori anche per le previsioni per l’anno prossimo quando l’incremento del comparto dovrebbe essere del 13,7% (era +8,8% in precedenza).

La flessione che dovrebbe registrare il valore aggiunto dell’agricoltura nel 2020 passa dal 2,2% delle previsioni di luglio allo 0,6% delle attuali elaborazioni. E’ invece confermato all’-8,3% il calo del valore aggiunto previsto per i servizi, il settore che maggiormente ha risentito dell’emergenza sanitaria di questi mesi sia con le chiusure della primavera scorsa che con le limitazioni successive ancora in vigore e in parte rafforzate dall’ultimo decreto a contrasto della pandemia. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, nell’anno corrente l’occupazione è prevista in diminuzione dell’1,6%, anche in questo caso il dato risulta lievemente più contenuto se confrontato con il -2,2% delle previsioni di luglio.

L’interscambio della provincia di Reggio Emilia con l’estero, infine, conferma una dinamica negativa che dovrebbe, però, risultare leggermente ridotta rispetto a quanto previsto nelle elaborazioni precedenti: -17,1% per l’export (era -22,8%) e -13% per le importazioni (era -21,8%). Le vendite oltre frontiera del “made in Reggio Emilia” dovrebbero, poi, rialzarsi bene nel 2021, registrando una crescita del 13,9%.

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