Cultura, l’allarme della Cgil: “Cinema e teatri rischiano di sparire”

REGGIO EMILIA – La chiusura di cinema e teatri disposta dal Governo con il dpcm dei giorni scorsi e’ “un errore”. Lo sostiene il sindacato dei lavoratori dello spettacolo (Slc) della Cgil di Reggio Emilia, che venerdi’ partecipera’ alla manifestazione di Bologna, indetta a livello nazionale per sostenere il comparto. “Le difficolta’ di questo settore, con contratti borderline, sono emerse in maniera evidente gia’ con le chiusure dello scorso marzo”, spiega il segretario provinciale della Slc, Mirco Pellati.

“Ora la nuova chiusura mette alle corde gli stessi lavoratori ed un settore che rischia di scomparire. Crediamo che la necessita’ di un sostegno al reddito, di una serie di diritti universali come la malattia, la maternita’ l’infortunio debbano essere garantiti a tutti senza differenze tra lavoratori dipendenti ed autonomi”, aggiunge.

Chiudere oggi questo settore “che ha dimostrato in questi mesi di essersi messo in regola con tutte le norme e i protocolli sanitari richiesti, garantendo il distanziamento e la sicurezza delle attivita’ e’ profondamente sbagliato”, rimarca Pellati.

Che conclude: “Siamo consci dei rischi e della delicatezza di questa fase ma crediamo che si sarebbe potuto trovare il modo di mantenere aperte le attivita’ e dare continuita’ all’operativita’ del settore. Ora tutto il comparto culturale, dal panorama locale a quello nazionale, dal settore cinematografico a quello degli spettacoli dal vivo, ha bisogno di essere sostenuto economicamente per garantire appena possibile una ripartenza che ci auguriamo tutti”.