Covid, i sindaci di Reggio: “Vicini a ristoranti e mondo cultura”

Gli amministratori: "Cultura e socialita' devono tornare ad essere considerate autentiche priorita', non solo economicamente"

REGGIO EMILIA – I sindaci della provincia di Reggio Emilia raccolgono “con grande preoccupazione” il grido di allarme che arriva dal mondo della cultura e della ristorazione per le nuove restrizioni imposte dal Dpcm firmato nelle ultime ore. “Pur comprendendo come tali restrizioni siano dettate da un quadro epidemiologico che si aggrava costantemente, e che di conseguenza riguardano anzitutto la salute pubblica, non possiamo fare a meno di notare come vadano a pesare su settori gia’ pesantemente penalizzati dall’emergenza in atto”, affermano i primi cittadini.

“Da una parte – proseguono – c’e’ un virus che colpisce anzitutto la socialita’, dall’altra un’esigenza umana di trovare in essa spunti per la crescita delle nostre comunita’: una dicotomia per cui e’ necessario sforzarsi di trovare un nuovo equilibrio che non puo’ prescindere dal sostegno alle attivita’ coinvolte pur in un contesto emergenziale”.

Da sindaci di un territorio “che ha fatto dell’attenzione a queste tematiche una bandiera riconosciuta a livello nazionale, ci auspichiamo dunque che gli interventi che siamo costretti a mettere in campo in questo momento – tra cui la rinuncia alla maggior parte degli eventi culturali e ricreativi – siano compensati dalla previsione di un ristoro dei soggetti coinvolti”, dicono gli amministratori.

“Questo vale – proseguono – sia per gli operatori culturali sia per gli addetti alla ristorazione, che nel nostro territorio rappresentano migliaia di persone e di famiglie, un’autentica ricchezza che non possiamo rischiare di perdere”. Insomma, chiudono i sindaci reggiani “anche a livello normativo, cultura e socialita’ devono tornare ad essere considerate autentiche priorita’, non solo economicamente, fattori che connotano la nostra ‘identita’ emiliana’ e che contribuiscono alla coesione sociale delle nostre comunita’”.