Coronavirus, Melato (Lega): “Contrari a scelte governo”

Il capogruppo in consiglio comunale: "I provvedimenti presi rischiano di mettere in ginocchio il Paese e creano gravi danni all’economia di tante famiglie"

REGGIO EMILIA – “Solidarietà e vicinanza ai tanti imprenditori, lavoratori e titolari di attività che in queste ore stanno vivendo una forte preoccupazione per le decisioni del governo contenute nell’ultimo Dpcm. Come Lega reggiana siamo contrari alle scelte del governo che scaricano sui privati cittadini e sulle attività economiche il peso dell’incapacità di gestire seriamente questo momento complicato”.

Lo scrive Matteo Melato, capogruppo della Lega in consiglio comunale, che interviene sulla difficile situazione che coinvolge imprenditori e lavoratori alla luce delle chiusure imposte dal Governo Conte con il nuovo Dpcm.

Aggiunge Melato: “I provvedimenti presi rischiano di mettere in ginocchio il Paese e creano gravi danni all’economia di tante famiglie che si vedono private della possibilità di lavorare nonostante gli sforzi messi in atto per garantire il rispetto di tutte le norme e la sicurezza dei clienti. Contestiamo il metodo con cui si è deciso di imporre chiusure in modo indiscriminato, senza prevedere ristori adeguati a sopperire ai mancati introiti e senza valutare le differenze tra i territori. Imporre la chiusura dei locali alle 18 può avere significati molto diversi a seconda del luogo in cui si applica e per i Comuni più piccoli, dove i locali pubblici sono pochi e sono presidio di sicurezza e socialità, può diventare un problema ancora più serio”.

Secondo il capogruppo della Lega “il governo inoltre ha fatto una cosa ancora più grave: ha bloccato le attività senza garantire il ristoro economico e senza specificare il grado di aiuti che verranno erogati e questo potrebbe essere motivo di ulteriore tensione sociale in una situazione già gravissima. Come Lega ci batteremo per tutelare le imprese del settore e saremo vicini alle battaglie degli imprenditori per superare questo momento e per ottenere dal Governo quanto dovuto. Abbiamo avanzato a livello nazionale proposte di buon che possono garantire la sicurezza dei cittadini e contemporaneamente la tenuta del sistema economico: nessuna chiusura di attività economica commerciale e culturale o sportiva che rispetti le norme antivirus già stabilite, il pagamento della cassa integrazione e di bonus arretrati oltre che di tutti i debiti della pubblica amministrazione nei confronti di privati, famiglie e imprese, il versamento di liquidità sui conti correnti di tutti i lavoratori, anche autonomi, danneggiati dalle nuove limitazioni e l’emissione di 100 miliardi di Buoni del Tesoro trentennali con condizioni di favore per risparmiatori e investitori italiani”.

E conclude: “Inoltre al Governo abbiamo chiesto di garantire il diritto allo studio con una didattica in classe per i bambini degli asili nido, delle materne, delle elementari, delle medie e delle superiori fino ai 16 anni ,nonché per tutti gli studenti disabili”.