Comune di Reggio, il M5S: “Ufficio legale fuorilegge”

I pentastellati: "Non è diretto da un avvocato, bisogna nominarne uno"

REGGIO EMILIA – Non e’ diretto da un avvocato e, per questo, l’ufficio legale del Comune di Reggio Emilia sarebbe “fuorilegge”. Lo sostengono in consiglieri comunali del M5s Paola Soragni, Gianni Bertucci e Fabrizio Aguzzoli che, con una mozione presentata oggi, chiedono conto della questione e auspicano di sanarla.

Nel mirino dei pentastellati finisce in particolare la “mancata nomina” del dirigente dell’avvocatura civica, ufficio che, dopo il pensionamento dell’avvocato Santo Gnoni (indagato nelle due inchieste aperte dalla Procura reggiana sugli incarichi e le gare d’appalto assegnate dall’amministrazione), fa capo ad interim al segretario comunale Stefano Gandellini.

Il tutto, dicono i 5 stelle, “in violazione della normativa che tutela l’indipendenza e l’autonomia dell’avvocatura”. Il riferimento e’ in dettaglio all’articolo 23 della legge del 2012 che regola l’ordinamento della professione forense che prevede, con riferimento agli uffici legali interni alle amministrazioni pubbliche, che siano affidati “ad un avvocato iscritto nell’elenco speciale che esercita i suoi poteri in conformita’ con i principi della legge professionale”.

Un principio ribadito fin dal 2008 da almeno tre sentenze di tribunali amministrativi (Tar) di tutta Italia. “Al contrario nel nostro Comune, con un gioco di parole, l’ufficio legale non e’ gestito secondo la legge”. Per questo, nella loro mozione, Soragni Bertucci e Aguzzoli, chiedono “di nominare nel minor tempo possibile un avvocato per dirigere l’ufficio legale del Comune”.