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Approvato il ‘decreto Ristori’: “Sei settimane di Cig Covid fino al 31 gennaio”

Gualtieri: "Arriveranno entro il 15 novembre". Per i ristoranti verso indennizzi del 200%. Esteso lo stop ai licenziamenti

REGGIO EMILIA – Dopo meno di un’ora di riunione e’ terminato a palazzo Chigi il consiglio dei ministri. Approvato a quanto si apprende il dl ristori. Arrivano sei settimane di cassa integrazione Covid che “devono essere collocate nel periodo ricompreso tra il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021“. È quanto si legge nella bozza del dl Ristori.

Per “l’esecuzione di tamponi antigenici rapidi da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta” vengono stanziati 30 milioni di euro fino a dicembre. Arriva un fondo da 50 milioni per il sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche e delle societa’ sportive dilettantistiche.

“Per il mese di novembre 2020, e’ erogata dalla societa’ Sport e Salute Spa, nel limite massimo di 124 milioni di euro per l’anno 2020, un’indennita’ pari a 800 euro in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Comitato Olimpico Nazionale (Coni), il Comitato Italiano Paralimpico (Cip), le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale (Coni) e dal Comitato Italiano Paralimpico (Cip), le societa’ e associazioni sportive dilettantistiche”.

Sospesi i pignoramenti degli immobili fino al 31 dicembre. È quanto emerge dalla bozza del decreto ristori.

L’ammontare del contributo a fondo perduto non puo’ superare i 150 mila euro. Lo prevede la bozza del decreto Ristori. “Non possono accedere al ristoro i soggetti che hanno attivato la partita Iva a partire dal 25 ottobre 2020 e quelli che hanno cessato la partita Iva alla data del 25 ottobre 2020”, si legge.

Arriva una indennita’ di mille euro una tantum agli stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali, agli stagionali di altri settori, intermittenti e lavoratori dello spettacolo.

Voucher per rimborsare i biglietti degli spettacoli dal vivo dal 24 ottobre al 31 gennaio che sono stati annullati a causa delle restrizioni dell’ultimo dpcm.

“È istituito, presso il ministero della Salute, un servizio nazionale di risposta telefonica alle persone risultate positive al virus covid o che hanno avuto contatti stretti o casuali con soggetti risultati positivi, con il compito di svolgere attivita’ di contact tracing e sorveglianza sanitaria nonche’ di informazione e accompagnamento verso i servizi di prevenzione e assistenza delle competenti aziende sanitarie locali”.

Cento milioni di euro come “ristoro delle perdite derivanti dall’annullamento, dal rinvio o dal ridimensionamento di fiere e congressi”.

“Ci sono anche i tassisti e i titolari di noleggio con conducente tra le categorie destinatarie dei ristori stanziati dal Governo nel Decreto approvato oggi a sostegno delle attivita’ chiuse o danneggiate dalle ultime misure anti Covid”. Lo afferma la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli al termine del Consiglio dei ministri. “Taxi e Ncc hanno giustamente rappresentato ieri in un incontro presso il Mit che l’attivita’, se pure non sospesa, lo sara’ di fatto dopo le 18, considerate le chiusure del dpcm. Potranno cosi’ usufruire di un indennizzo pari al 100% di quanto hanno ottenuto con il DL Rilancio dell’aprile scorso. Le risorse saranno erogate direttamente sui conti correnti. Ringrazio il sottosegretario Salvatore Margiotta che ha incontrato i rappresentanti delle categorie e contribuito a questo risultato”.

Nel decreto Ristori “abbiamo previsto un’indennita’ da 1.000 euro per i lavoratori stagionali del turismo (inclusi quelli con contratto di somministrazione o a tempo determinato) nonche’ gli stagionali degli altri settori, i lavoratori dello spettacolo, gli intermittenti, i venditori porta a porta e i prestatori d’opera, tra quelle categorie a cui la pandemia finora ha imposto i sacrifici piu’ grandi e che senza il nostro intervento sarebbero rimasti privi di ogni sostegno”. Lo scrive su facebook la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, spiegando le misure contenute nel decreto Ristori approvato dal Cdm.

“Anche le aziende stanno compiendo sforzi enormi. Per quelle interessate dal Dpcm e’ prevista la sospensione dei versamenti contributivi relativi ai lavoratori per il mese di novembre“, prosegue Catalfo, spiegando le misure contenute nel decreto ristori approvato dal Cdm. “Non solo. Per tutte le imprese abbiamo garantito altre 6 settimane di Cassa integrazione Covid-19 utilizzabili dal 16 novembre al 31 gennaio 2021 o, in alternativa, ulteriori 4 settimane di esonero contributivo”, conclude.

“Molti cittadini economicamente fragili e famiglie svantaggiate stanno pagando un duro prezzo. Per loro abbiamo previsto due nuove mensilita’ di Reddito di Emergenza” (fonte Dire).