Addio a Gigliola Sarzi, l’ultima burattinaia

Si è spenta a 89 anni la sorella minore di Lucia e di Otello. Una vita dedicata al teatro e alle marionette. Il cordoglio dell'Anpi

REGGIO EMILIA – A 89 anni si è spenta la burattinaia e attrice Gigliola Sarzi, sorella minore di Lucia e di Otello. La famiglia Sarzi, compagnia teatrale itinerante fra la Francia e il Nord Italia già alla fine degli anni Venti, fu legata ai Cervi da una profonda amicizia e condivise con loro gli stessi valori di antifascismo e di resistenza civile. Durante il regime gli spettacoli della compagnia furono un mezzo per esprimere la propria opposizione al fascismo mediante la finzione teatrale.

Dal Dopoguerra in poi, Gigliola lavorò a lungo nel mondo del teatro: fu animatrice, attrice e autrice di testi, ma anche regista e costumista. Nel 1976 fu tra i soci fondatori del Teatro delle Briciole di Parma. Qui il messaggio dell’Istituto Alcide Cervi e della Presidente Albertina Soliani in ricordo di Gigliola Sarzi:

“Ricordiamo con affetto Gigliola Sarzi, a cui ci legano i ricordi delle sue presenze a Casa Cervi, nel corso di diverse iniziative, e la storia della sua famiglia, dei fratelli Otello e Lucia, protagonisti insieme ai Cervi, con il loro teatro ambulante, della costruzione in terra emiliana delle prime forme di resistenza civile al regime. Con Gigliola Sarzi scompare un pezzo della nostra storia, e una autorevole rappresentante del teatro italiano contemporaneo, soprattutto di quel teatro che si fa carico – secondo i modi della tradizione del teatro di figura – delle questioni che riguardano gli individui e la collettività e delle istanze della comunità delle donne e degli uomini. Rimane vivo e forte per noi il significato di una vita dedicata all’impegno, sia nel pubblico sia nel privato, che deriva anche dalla storia familiare di Gigliola, e che è ispirazione per la continuità del nostro lavoro sulla storia e la memoria, anche attraverso le forme del teatro”.

Domani mattina alle 9.15 il feretro sarà trasportato in forma civile al forno crematorio di Coviolo.