Scuola, ritorno ok sui banchi per 65mila studenti foto

Nessuna criticità è stata rilevata per quel che riguarda il rispetto delle normative anti Covid

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REGGIO EMILIA – Giornata concitata ma pare senza intoppi per gli studenti di Reggio Emilia tornati oggi nelle scuole, che hanno smesso di frequentare per il covid lo scorso 22 febbraio. La campanella della ripartenza e’ suonata per 65.000 bambini e ragazzi suddivisi in piu’ di 3000 classi (delle scuole di ogni ordine e grado) e alla prese con mascherine, gel, distanziamento, banchi monoposto, autobus a capienza ridotta e addetti alle fermate. Tutti gli edifici sono stati adeguati alle misure anticontagio da parte degli enti locali competenti e in particolare 1.250 studenti delle scuole elementari e medie, per un totale di 50 classi, troveranno posto nei 19 locali esterni approntati e riorganizzati dal Comune.

“Reggio si e’ preparata per ripartire. Lo ha fatto per tempo mettendosi alla ricerca di un futuro possibile per i nostri studenti. Abbiamo cercato una scuola auspicabile, orientata al cambiamento in una prospettiva di largo respiro”, commenta il sindaco Luca Vecchi, che oggi ha fatto visita ai ragazzi di alcuni istituti. La citta’, prosegue, “ha voluto compiere questo sforzo non solo per il significato che l’educazione e la scuola da sempre hanno per noi. Lo abbiamo voluto fare perche’ lo dobbiamo ai nostri ragazzi, al loro futuro: far ripartire la scuola e garantire il diritto ad un anno scolastico di nuovi apprendimenti, nuove didattiche e nuove relazioni. Nuovi modi di stare vicino a distanza”. Una “sfida difficile – conclude il primo cittadino – un’educazione alla responsabilita’ ed alla cura, una nuova visione di civismo in fondo”.

Il “rischio zero non esiste – ha detto invece nel suo intervento la vice presidente della Provincia Ilenia Malavasi, che ha visitato le scuole superiori con il presidente Giorgio Zanni – ma questo non vuole dire che la Provincia e tutti i 21 istituti presenti nel nostro territorio non abbiano fatto tutto quanto necessario per garantire un rientro in completa sicurezza per gli studenti e il personale scolastico”. Ai ragazzi Zanni raccomanda: “Dobbiamo ricordarci che la nostra responsabilita’ verso il prossimo non si ferma nelle mura della scuola, e’ fondamentale prenderci le nostre responsabilita’ anche fuori: l’uso della mascherina e il distanziamento dai nostri amici rimangono la pratica migliore per scongiurare una diffusione del virus perche’ il pericolo di contagio non finisce al suono della campanella dell’ultima ora”.

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