Reggio Emilia diventa portavoce europea dell’inclusione

La nostra, infatti, e' l'unica italiana fra le dieci chiamate a partecipare al "comitato contro le discriminazioni, per la promozione della diversita' e dell'inclusione" del Consiglio d'Europa

REGGIO EMILIA – La nostra città diventa “portavoce” in Europa sui temi dell’inclusione e del contrasto alle discriminazioni. Reggio Emilia, infatti, e’ l’unica italiana fra le dieci chiamate a partecipare al “comitato contro le discriminazioni, per la promozione della diversita’ e dell’inclusione” del Consiglio d’Europa, cioe’ la principale organizzazione di difesa dei diritti umani in ambito europeo con sede a Strasburgo.

“E’ con l’orgoglio di una lunga storia, ma pure con la consapevolezza e la responsabilita’ del riconoscimento ricevuto, che Reggio Emilia vuole essere citta’ internazionale del dialogo interculturale, in chiara discontinuita’ con le mode sovraniste e populiste e pienamente fedele all’ideale europeista di Altiero Spinelli e dei costituenti europei”, dice il sindaco Luca Vecchi all’assemblea del Consiglio d’Europa, con cui si e’ videocollegato in mattinata.

“Come sindaco mi piace ricordare la nostra storia per dire con orgoglio che siamo la citta’ delle persone, una citta’ della solidarieta’ che, durante il lockdown, ha visto numerose persone rendersi disponibili per sostenere gli anziani soli, i senzatetto o per contribuire con donazioni alla lotta contro il Covid”. E le comunita’ di migranti, ricorda Vecchi, “sono state in prima linea, raccogliendo, attraverso le proprie associazioni piu’ di 200.000 euro e centinaia di migliaia di dispositivi di protezione donati alla citta’”.