Reggiana-Pisa, in mille potranno vedere la partita

L'Emilia-Romagna apre stadi e palazzetti: alla Unipol Arena, per la Pallacanestro Reggiana, capienza al 25%. I biglietti saranno venduti on line

REGGIO EMILIA – L’Emilia-Romagna conferma la presenza del pubblico (1.000 spettatori) alle partite di calcio, di pallavolo e di basket in Emilia-Romagna. Con una propria ordinanza firmata nel pomeriggio, il presidente della Regione Stefano Bonaccini autorizza la partecipazione del pubblico entro il limite dei 1.000 spettatori alle partite di calcio professionistico in programma domenica 27 a Bologna (Bologna-Parma) e a Reggio Emilia (Reggiana-Pisa) e mercoledi’ 30 a Ferrara (Spal-Bari) e sempre a Reggio Emilia (Reggiana-Monopoli).

La partecipazione del pubblico, precisa la Regione, dovra’ avvenire nel pieno rispetto del decreto della presidenza del Consiglio del 7 agosto e delle linee guida regionali per la partecipazione del pubblico agli eventi sportivi. Una deroga al numero massimo di spettatori e’ poi concessa per lo svolgimento delle partite valide per i campionati di pallavolo e della Legabasket che si terranno il 27 settembre a Bologna (Virtus Bologna-Cantu’), a Casalecchio di Reno (Pallacanestro Reggiana-Olimpia Milano), a Ravenna (Consar Ravenna-Piacenza)e a Modena (Leo Shoes Modena-Monza), con l’accesso del pubblico negli impianti sportivi nel limite del 25% della capienza.

La mascherina, ricorda ancora la Regione, va indossata per tutta la durata dell’evento se al chiuso, all’aperto fino al raggiungimento del posto e comunque ogni volta che ci si allontani dallo stesso, come indicato dalla precedente ordinanza regionale sugli eventi sportivi. La nuova ordinanza contiene le prescrizioni per pubblico e organizzatori per assistere alle partite. Prima di tutto, la vendita di biglietti sara’ effettuata solo on-line o in prevendita per evitare code e assembramenti alle biglietterie che dovranno essere chiuse al momento dell’evento. I dati degli spettatori saranno registrati e conservati per almeno 14 giorni in funzione del contact-tracing.

Dovranno inoltre essere pianificati un numero congruo di varchi per l’accesso del pubblico cosi’ da evitare assembramenti nel momento del controllo della temperatura e dei biglietti. Vietato poi assistere all’evento sportivo da postazioni in piedi, introdurre all’interno degli stadi e dei palazzetti striscioni, bandiere o altro materiale, cosi’ come e’ vietato il contatto fra giocatori e spettatori alla fine della partita. A fine evento, va previsto uno scaglionamento a gruppi degli spettatori nella fase di deflusso, tramite un programma definito, diffuso dallo speaker e coordinato dal personale di vigilanza accuratamente formato.

Dovra’ infine essere previsto un servizio di steward “con il compito di assistere il pubblico e controllare il rispetto delle misure di comportamento”. I gestori dovranno inoltre impegnarsi nella corretta e rigorosa applicazione dei protocolli predisposti, nonche’ alla vigilanza sulla loro attuazione, che deve garantire tutte le misure organizzative “atte a evitare assembramenti durante l’accesso e il deflusso del pubblico all’impianto, durante la permanenza nel posto assegnato e in relazione all’utilizzo dei servizi igienici”.

Per quanto riguarda pallavolo e basket, l’accesso del pubblico agli impianti sportivi nel limite del 25% della capienza e’ consentito “a condizione che il soggetto gestore si impegni, sotto la propria responsabilita’, alla corretta e rigorosa applicazione del protocollo proposto, nonche’ alla vigilanza sulla sua attuazione”: in particolare “evitare assembramenti durante l’accesso e il deflusso del pubblico all’impianto, durante la permanenza nel posto assegnato e in relazione all’utilizzo dei servizi igienici, nonche’ al rispetto del distanziamento interpersonale, considerando anche una distanza di almeno cinque metri tra pubblico e campo di gioco”.