Referendum, il M5S: “Hanno perso Prodi e Castagnetti”

I parlamentari del M5S: "Hanno vinto i cittadini, ora il taglio agli stipendi"

REGGIO EMILIA – Meno parlamentari alla Camera e al Senato. In provincia di Reggio Emilia e’ nettissimo il verdetto dei cittadini che, tra ieri e oggi, si sono recati alle urne per il referendum costituzionali. Il “si'” alla proposta di riforma costituzionale totalizza i voti di 155.501 elettori, il 71,99% del totale. I sostenitori del “no”, restano al palo con il 28,01%, pari a 60.506 voti. Nel Comune capoluogo il “si'” ha incassato il 66,63% contro il 33,37% dei no. In totale hanno votato 217.000 persone sulle 388.000 aventi diritto. Le schede nulle sono state 757, quelle bianche 599.

“Nonostante la campagna del ‘no’ potesse contare sul sostegno di Romano Prodi e Pierluigi Castagnetti Reggio Emilia e’ prima in regione insieme a Modena e Piacenza per il si’. Hanno vinto i cittadini che confermano che questa era una riforma giusta”, commentano i parlamentari reggiani del Movimento 5 Stelle Maria Edera Spadoni, Davide Zanichelli e Maria Laura Mantovani e l’europarlamentare Sabrina Pignedoli. Una riforma che, “voluta dal Movimento 5 Stelle sin dal 2011 con la prima proposta di Beppe Grillo sul blog e portata avanti in parlamento dal 2013 e’ legge con il 90% del voto del Parlamento e circa il 70% degli italiani e il 72% dei reggiani praticamente alla pari con i cugini modenesi e la provincia di Piacenza”.

Ora, concludono i pentastellati, “avanti con il taglio degli stipendi per tutti- che consiglieri regionali e parlamentari del Movimento 5 Stelle portano avanti dal 2010 e ad oggi ha permesso di restituire 114 milioni- una legge elettorale proporzionale che ridia al cittadino la possibilita’ di scegliere ed eleggere i suoi rappresentanti e una legge sul conflitto d’interessi nel mondo dell’informazione”.