Reddito di cittadinanza, il M5S attacca i Comuni reggiani

Ritardi nei regolamenti per lavori utili dei 12mila percettori

REGGIO EMILIA – Se gli oltre 12.000 reggiani che oggi percepiscono il reddito di cittadinanza non sono ancora impiegati (in attesa di una vera occupazione) in lavori socialmente utili per le comunita’ e’ colpa anche dei Comuni, che non hanno ancora licenziato i regolamenti dei “progetti di utilita’ collettiva” (a parte Novellara e Boretto). Quelli cioe’ che la stessa legge sul reddito prevedeva come obbligatori. La denuncia arriva dai parlamentari del Movimento 5 Stelle Maria Edera Spadoni, Davide Zanichelli, Gabriele Lanzi, Maria Laura Mantovani, insieme ai capigruppo pentastellati nei Comuni di Reggio Emilia, Gianni Bertucci, e Scandiano, Marco Barbanti.

“E’ grave che nessun Comune della provincia di Reggio, nonostante mozioni e solleciti in diversi Comuni, si sia ancora attivato approvando regolamenti che prevedono l’utilizzo di queste persone per lavori di pubblica utilita’ in attesa di formarsi e trovare un lavoro”, dicono i parlamentari, che hanno verificato i dati al 15 settembre con un accesso agli atti del ministero. Il Comune di Scandiano, ricordano poi i 5 stelle, “aveva approvato una mozione del M5s e avevamo avuto rassicurazioni, ma al ministero al 15 settembre non compariva alcun regolamento approvato sui progetti di utilita’ pubblica”. La situazione non e’ migliore nel resto d’Italia: su 8.000 Comuni sono poco piu’ di 400 quelli che hanno attivato i regolamenti previsti dalla normativa, per un totale di 1422 progetti.