Palestre, la Fondazione si dissocia da Savino

Dopo le accuse del direttore sugli impianti chiusi perché non a norma

REGGIO EMILIA – La Fondazione per lo sport di Reggio Emilia prende le distanze dal suo direttore, Domenico Savino, sul tema delle palestre della citta’ ancora inagibili. Impianti dei quali Savino ha denunciato venerdi’ il mancato rispetto delle norme di sicurezza, attribuendone la colpa al Comune – di cui la Fondazione e’ una societa’ partecipata – per non aver eseguito i lavori di adeguamento sollecitati per anni.

Il Consiglio di gestione della Fondazione, tuttavia “non concorda con la modalita’, i tempi e i toni della comunicazione diffusa”. Il Consiglio ha poi incontrato oggi in municipio il sindaco Luca Vecchi e l’assessore con delega allo sport Raffaella Curioni che hanno confermato “l’apprezzamento per il lavoro svolto e la massima fiducia nell’operato” dei vertici della societa’. La Fondazione, viene sottolineato, “ha da sempre posto la sicurezza degli impianti e la loro fruibilita’ come una delle priorita’ di azione” e “ha utilizzato il periodo di stop forzato dell’emergenza sanitaria, per la sistemazione di alcune situazioni ferme da tempo e che lo stesso Consiglio ha avuto in eredita’ dal passato”.

Inoltre “sono stati svolti interventi, in accordo con l’assessorato Sport, affiancando o sostituendo l’Amministrazione, per velocizzare le soluzioni”. Dopo la verifica dei documenti (di cui Savino ha denunciato in molti casi l’irreperibilita’) “e’ in corso la sistemazione delle strutture sportive affidate con il fattivo coinvolgimento di buona parte dei gestori”. Per quanto concerne la riapertura delle palestre site presso gli edifici scolastici, viene comunicato, “esse saranno rese utilizzabili in settimana, concertando con le societa’ sportive la riapertura, anche in funzione della ripartenza scolastica”.

Inoltre, “per velocizzare al massimo le operazioni, il Consiglio ha approvato l’accettazione della delega da parte del Comune per le funzioni manutentive su 7 impianti”. Mercoledi’, invece, e’ convocato un incontro tecnico e organizzativo con i gestori di palestre e campi calcio e si dara’ corso anche a bandi per il sostegno ai soggetti gestori”. Insomma, garantisce la Fondazione, “lo sport reggiano riprendera’ a fare attivita’”. Magari, precisa il Consiglio di Gestione della Fondazione, “con qualche giorno di ritardo non sempre dovuto alla nostra responsabilita’ e forse con qualche realta’ che dovra’ convivere per qualche tempo con piccoli disagi per permettere di terminare alcuni lavori”.