Imprese, export crolla del 19,5% negli ultimi sei mesi

A calare, in dettaglio, sono state le vendite nei settori dei mezzi di trasporto (meno 23,3%), prodotti in metallo (meno 21,2%), apparecchi elettrici (meno 20,4%), moda (meno 20,4%) e macchinari e attrezzature (meno 18,5%)

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REGGIO EMILIA – Unindustria suona l’allarme sui dati dell’export provinciale diffusi oggi dall’Istat. I prodotti reggiani venduti all’estero, infatti, registrano una battuta d’arresto rispetto ai primi tre mesi dell’anno del 21,6%. Nel periodo gennaio-giugno 2020, inoltre, la diminuzione su base annua dell’export risulta altrettanto marcata (meno 19,5%), piu’ ampia sia della media regionale, sia di quella nazionale (meno 15,3%). A calare, in dettaglio, sono state le vendite nei settori dei mezzi di trasporto (meno 23,3%), prodotti in metallo (meno 21,2%), apparecchi elettrici (meno 20,4%), moda (meno 20,4%) e macchinari e attrezzature (meno 18,5%).

“I dati sul commercio estero riflettono in modo puntuale la gravita’ della crisi e i timori per il futuro del nostro sistema produttivo”, dice Fausto Mazzali, vicepresidente degli industriali reggiani con delega all’internazionalizzazione. “Indicazioni – prosegue – che trovano conferma nei dati e nelle previsioni, molto preoccupanti, su produzione industriale, Pil, consumi, export”. Quindi “dobbiamo agire in fretta, utilizzando in maniera veloce ed efficace i fondi europei, Mes compreso, perche’ e’ a rischio la tenuta economica e sociale del nostro Paese”.

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