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Il Sì al referendum al 67,8%, il No al 32,2%: Giani avanti in Toscana, la Puglia in bilico

E' pari nella forchetta 39-43% lo scontro Emiliano-Fitto. In Liguria Giovanni Toti è avanti con una forchetta tra il 52 e il 56%. In Veneto vantaggio abissale per il governatore uscente Luca Zaia che, negli exit poll, è oltre il 70%. Nelle Marche Acquaroli in vantaggio con una forchetta tra il 47 e il 51%. In Campania De Luca avanti di 30 punti

REGGIO EMILIA – Toscana al centrosinistra, Marche al centrodestra, Puglia in bilico. Sono i primi dati che emergono dagli exit poll sulle Regionali dopo la chiusura dei seggi alle 15. Intanto in base alla terza proiezione del consorzio Opinio Italia per la Rai,il Sì raggiunge il 67,8,% al referendum costituzionale. Il No si attesta al 32,2%. La copertura del campione è data al 19%.

Ecco i primi exit poll Regione per Regione:

VENETO – In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle regionali in Veneto Luca Zaia (centrodestra) è al 72-76%. Segue Arturo Lorenzoni (centrosinistra) al 16-20%, Enrico Cappelletti (M5S) 3-5%, Gadagnini (Civica) 0-2%.

TOSCANA – Eugenio Giani (centrosinistra) è al 43,5-47,5. Seguono Susanna Ceccardi (centrodestra) 40-44%, Irene Galletti (M5S) 4,5-6,5%, Tommaso Fattori (Civica) 2-4%.

LIGURIA – Il governatore uscente Giovanni Toti (Centrodestra) raggiunge una forchetta del 51-55%, seguito da Ferruccio Sansa (Centrosinistra) con il 38-42%

MARCHE – Francesco Acquaroli (Centrodestra) è dato con una forchetta del 47-51%. Lo segue il candidato del centrosinistra, Maurizio Mangialardi con il 34-38%. Gian Mario Mercorelli di M5s è dato a 7-9%.

CAMPANIA – Il governatore uscente Vincenzo De Luca (Centrosinistra) è dato a 54-58%. E’ seguito dal candidato di Centrodestra, Stefano Caldoro con il 23-27%. Valeria Ciarambino (M5s) è al 10,5-14,5%

PUGLIA – Raffaele Fitto (centrodestra) e Michele Emiliano (centrosinistra) sono testa a testa con 39-43%. Seguono Antonella Laricchia (M5S) all’11-15% e Ivan Scalfarotto (Italia Viva) al 1-3%.

VALLE d’AOSTA – in Valle d’Aosta (dove si vota con un sistema elettorale diverso rispetto alle altre regioni) il primo partito è la Lega (20-24%), seguito dal Progetto Civico Progressista (che comprende anche il Pd) con il 13-17% e dall’Union Valdoteaine (11-15%) e dal Centrodestra (FI e Fdi-Meloni) 8-10%)