Giareda 2020, il programma e le modalità anti-Covid

La sagra dal 4 all'8 settembre. Previsti 68 tra banchi e stand, più 20 spazi dedicati a volontariato e promozione sociale e culturale

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REGGIO EMILIA – La nostra città riparte, dopo il periodo di ferie estive, cercando ragioni di speranza e di fiducia dopo la fase acuta della pandemia, anche nella propria sagra storica, la Giareda, alla 41^ edizione, che si terrà dal 4 all’8 settembre, dalla ripresa della tradizione. Più di altri anni, in questo settembre la comunità cittadina si riprepara infatti a vivere il lavoro, la scuola, l’economia, le relazioni, la cultura, il volontariato e le espressioni della fede con nuove, prevedibili difficoltà e con impegno.

Inaugurazione (a invito o su prenotazione per 30 posti) il giorno 4 nel chiostro di corso Garibaldi. L’8 settembre alle 11 la messa presieduta dal vescovo Massimo Camisasca, con apertura dell’anno pastorale, alla presenza delle autorità. Previsti 68 tra banchi e stand, più 20 spazi dedicati a volontariato e promozione sociale e culturale. Estesa l’area della sagra, per consentire il distanziamento di persone e banchi.

Il concerto del 5 settembre della Banda Filarmonica Città del Tricolore con ingresso su prenotazione. Il 7 settembre, premiazione del Concorso di poesia dialettale e la presentazione del progetto ‘Qr Code’ con App per la visita interattiva alle opere d’arte della Basilica, accompagnata dagli studenti di Organo dell’Istituto Peri-Merulo. Le modalità di accesso alla chiesa e gli orari delle altre celebrazioni liturgiche. Una ‘Madonna col Bambino’ di fine Seicento è l’immagine-logo scelta per quest’anno: fu acquistata da Naborre Campanini e proviene dal Palazzo dei Musei.

La Giareda reggiana, che trae origine dalla solennità liturgica della Natività di Maria l’8 settembre, è una festa della vita. In questo senso la sagra viene riproposta: servono più che mai nel 2020, accanto a speranza e fiducia, impegno e responsabilità, memoria e cura per quelle persone e famiglie che più di altre hanno sofferto dolorosamente la fase più acuta del coronavirus.

Proprio perché il segno lasciato dalla pandemia è profondo, la sagra di Reggio avviene – da venerdì 4 a martedì 8 settembre – ma in maniera inevitabilmente e rigorosamente diversa dal solito.

Distanziamento fra le persone, obbligo di indossare i presidi di protezione individuali (mascherina e igienizzazione), diradamento dei banchi, estensione degli spazi, limitazione negli accessi sono capisaldi della manifestazione 2020, accanto a coscienza civica e responsabilità personale, senza le quali ogni misura preventiva e di cautela sarebbe inutile. Dunque, regole e conseguente loro rispetto.

Sono confermate le celebrazioni liturgiche, quale la Messa solenne presieduta dal vescovo di Reggio Emilia-Guastalla Massimo Camisasca l’8 settembre alle ore 11, nella Basilica della Ghiara, con l’apertura dell’Anno pastorale. Anche in Basilica vigeranno, come avvenuto sino ad oggi, le stesse norme di cautela e sicurezza sanitaria.

Sono confermate altresì le iniziative sociali, culturali e commerciali, con le medesime regole di tutela della salute.

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