Ferrarini, esposto Codacons contro piano concordato

REGGIO EMILIA – Sul nuovo piano di concordato presentato dal gruppo Ferrarini piove un esposto all’Autorita’ nazionale anticorruzione. A presentarlo e’ il coordinamento delle associazioni dei consumatori, il Codacons, nel cui mirino finisce la proposta dell’azienda agroalimentare di Reggio Emilia di cedere, per risollevarsi dai debiti, l’intero capitale ad Amco (banca di proprieta’ del ministero dell’Economia) e al gruppo Pini, leader della bresaola valtellinese, che ha attivita’ in Spagna e nell’Est Europa.

Da qui la preoccupazione delle associazioni, secondo cui “il rischio e’ che il settore subisca un nuovo duro colpo attraverso una delocalizzazione del lavoro e degli approvvigionamenti”. L’eventuale spostamento delle attivita’ di Ferrarini, escluso dall’azienda reggiana ma segnalato anche dalla cordata capeggiata da Bonterre che ha avanzato una propria offerta per acquisirla, comporterebbe inoltre per il Codacons “effetti a cascata sull’occupazione e sulla qualita’ dei prodotti”.

Per questo le organizzazioni dei consumatori chiedono formalmente anche al Governo “di attivarsi con urgenza a tutela del made in Italy”.