Elezioni, Vecchi: “Il Pd batte chi odia e divide”

Il sindaco: "L'esito del referendum sia una spinta determinante per le riforme"

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REGGIO EMILIA – Interpreta la vittoria del si’ al referendum come uno sprone alle riforme e ritiene il voto delle regionali e nei Comuni emiliano-romagnoli una “vittoria inequivocabile” per il Pd e il centrosinistra. E’ l’analisi degli esiti dell’ultima tornata elettorale del sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, secondo cui la riduzione del numero dei parlmentari che ha prevalso nelle urne “puo’ e deve costituire una spinta importante verso un percorso di riforme che nel modernizzare l’Italia ridiano slancio alla partecipazione dei cittadini alla vita politica, riempiendo di nuovo e ulteriore significato la rappresentanza”.

Per quanto riguarda il voto nelle Regioni, “dopo tanti proclami del centrodestra – sottolinea Vecchi – bisogna prendere atto che le tre piu’ grandi regioni dell’Italia hanno visto una vittoria netta e inequivocabile dei candidati del Pd e del centrosinistra: complimenti a Eugenio Giani, Vincenzo De Luca, e Michele Emiliano, per i loro risultati in Toscana, Campania e Puglia”.

Le “percentuali che hanno ottenuto – prosegue il sindaco – sono la dimostrazione che i cittadini vogliono essere governati da chi ha programmi seri e un radicamento sul territorio che parte dalle esigenze delle persone per formulare progetti che tengano assieme pragmatismo e una visione di futuro”. Restringendo poi il campo alla regione, il primo cittadino reggiano registra “con grande soddisfazione le affermazioni di Luca Bolondi a Canossa e di Elisabetta Sottili a Luzzara, a cui va il mio personale augurio di buon lavoro in attesa di collaborare assieme su tutti i tavoli in cui i primi cittadini della provincia di Reggio sono quotidianamente impegnati”.

Non di meno, aggiunge Vecchi, “mi felicito pero’ anche per quanto emerge da due importantissimi Comuni emiliano-romagnoli: Marco Panieri a Imola e Massimo Isola a Faenza hanno ottenuto vittorie davvero importanti. Le loro, cosi’ come la conferma dell’amico Mattia Palazzi a Mantova, costituiscono la prova che il vento e’ cambiato”. I “proclami divisivi e talvolta carichi di odio non hanno pagato: lo ritengo un passo in avanti fondamentale nel clima politico generale di un Paese che ha davanti a se’ sfide importantissime e delicate -l’economia e il lavoro, il fronte sanitario, l’ammodernamento del Paese, la svolta verde, un nuovo protagonismo europeo- che devono essere affrontate con competenza e senso delle istituzioni”.

Davanti alla pandemia, prosegue il sindaco, “occorre mettere al primo posto soluzioni a favore dei cittadini e della collettivita’, e non vacui slogan che tendono sgravare se stessi dalla responsabilita’ di assumere decisioni di governo complesse, sperando di lucrare qualche consenso puntando su sacche di malcontento e negazionisti”. Anzi “in tempo di emergenza le soluzioni di piccolo cabotaggio sono quanto di peggio possa esserci”.

Il Pd, conclude Vecchi, “in questo senso si conferma forza viva e vitale del riformismo, capace di interpretare al meglio quell’esigenza di cambiamento che anima la societa’ ma che deve peraltro sempre essere ancorata ai diritti e all’uguaglianza, radici di un partito che qualcuno preconizzava con faciloneria sconfitto soltanto pochi giorni or sono e che invece esce vincitore da questa tornata elettorale”.

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