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Covid, numeri in crescita in Italia: 1.397 contagi e 10 decessi

Nuovo balzo del numero dei pazienti in terapia intensiva: aumentati di 11 in 24 ore. Il ministro della Salute: "Stiamo investendo molto sul vaccino". Gimbe: +30% ricoveri e +62% terapia intensiva

REGGIO EMILIA – E’ di 10 morti e 1.397 nuovi contagiati il bilancio delle ultime 24 ore per il Coronavirus. Numeri in crescita rispetto a ieri, quando si erano registrati 1.326 positivi e 6 decessi. In calo i tamponi, a quota 92mila, circa 10mila in meno rispetto al picco record di ieri. Questi i dati del ministero della Salute. Nuovo balzo del numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva in Italia a causa del coronavirus: sono aumentati di 11 in 24 ore, portando il totale a 120.

“Stiamo investendo molto sul vaccino perché lo riteniamo la soluzione vera a cui l’Italia, l’Europa e tutti i Paesi del mondo stanno lavorando. Abbiamo costruito un’alleanza, in modo particolare con Germania, Francia e Olanda, per rafforzare la proposta europea in campo di vaccini e siamo convinti che tutti i tentativi che sta facendo il mondo scientifico possano, in un tempo che ci auguriamo sia il più breve possibile, portare dei risultati”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza a Scala (Salerno) dove sta partecipando alle celebrazioni in memoria del Beato Gerardo Sasso.

“Il contratto prevede che se le cose andranno bene, se ci sarà una validazione, i dati al momento sono incoraggianti, potremo avere le prime dosi già entro la fine dell’anno e poi ancora l’inizio dell’anno successivo. Dobbiamo insistere e continuare ad investire perché il vaccino è la soluzione vera al problema che abbiamo di fronte”. Ha aggiunto il ministro della Salute, Roberto Speranza. “Questo è il contratto che è stato sottoscritto con Astrazeneca il vaccino di Oxford il cui vettore virale è fatto a Pomezia e il cui infialamento avverrà ad Anagni, quindi con un’Italia fortemente protagonista in questa sfida. Oggi è un candidato vaccino, quindi ci vuole grande prudenza”, ha sottolineato.

Gimbe: +30% ricoveri e +62% terapia intensiva
Un incremento del 37,9% dei nuovi casi di Covid-19, dei pazienti ricoverati (+30%) e di quelli in terapia intensiva (+62%). Sono i dati resi noti dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe nella settimana dal 26 agosto al 1 settembre, rispetto alla precedente. “Si tratta di segnali che vanno tutti nella direzione di una ripresa dell’epidemia nel nostro Paese, sia in termini epidemiologici che di manifestazioni cliniche, proprio alla vigilia del momento cruciale della riapertura delle scuole, non possono essere più tollerati comportamenti individuali irresponsabili”, spiega Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe.