Comune, l’indagato Gnoni vince anche al Consiglio di Stato

Relativamente ai compensi dell'Avvocatura comunale che il legale aveva contestato reclamando in sostanza piu' soldi per se' e i suoi colleghi

REGGIO EMILIA – E’ indagato con pesanti accuse tra cui quella di corruzione e considerato la figura chiave dell’inchiesta sul presunto sistema di gare d’appalto truccate nel Comune di Reggio Emilia. Intanto pero’ Santo Gnoni, a capo per 37 anni del servizio legale dell’amministrazione, segna un altro importante punto nella causa di lavoro intentata poco prima di andare in pensione contro l’ente di piazza Prampolini.

Al centro del contenzioso era finito un vecchio regolamento del 2017 (su cui anche la Ragioneria dello Stato aveva avuto da ridire e poi modificato) riguardante i compensi dell’Avvocatura comunale, che Gnoni aveva contestato reclamando in sostanza piu’ soldi per se’ e i suoi colleghi. Il Tar di Parma lo scorso febbraio gli aveva dato ragione, ma il Comune di Reggio non si era arreso, impugnando la sentenza davanti al Consiglio di Stato e chiedendone la sospensione dell’efficacia.

Anche nel secondo grado di giudizio amministrativo l’ente locale e’ tuttavia risultato soccombente. Il 28 agosto, infatti, il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza cautelare e compensato le spese di lite tra le parti dell’attuale fase di giudizio (fonte Dire).