Bus Seta a fuoco, Usb: “E’ uno dei riciclati”

Il sindacato segnala: "Basta mezzi vecchi, bisogna sbloccare i filobus"

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REGGIO EMILIA – Altro bus Seta a fuoco, segnala Usb lavoro privato nel reggiano. “Non conosciamo ancora – fa sapere la sigla di base – le cause dell’incendio avvenuto questa mattina a San Martino in Rio, che ha interessato un autosnodato marca Solaris. Resta pero’ che fa parte della flotta dei mezzi acquistati usati da Seta, che hanno trovato subito parere negativo dei conducenti per i diversi problemi di natura meccanica ed elettronica, che non sono da poco”.

Aggiunge il sindacato in una nota: “Fortunatamente l’incendio e’ avvenuto quando il bus era vuoto, ma non si puo’ sperare sempre nella sorte”. Usb ricostruisce poi la storia recente dei mezzi in questione: “Qualche anno fa, quando a capo di Seta c’erano Bulgarelli come presidente e Badalotti come direttore generale, furono acquistati dei bus da 12 metri dal nord Europa dello stesso modello del bus che ha preso fuoco questa matttina, e di un altro bus distrutto dalle fiamme un anno fa nei pressi di Campogalliano. Attualmente questi bus a gasolio, che hanno gia’ un chilometraggio importante, vengono messi in linea nonostante le numerose segnalazioni fatte sui diari di bordo che riguardano problemi di natura sia elettronica sia meccanica: problemi alle sospensioni, forti rumori che arrivano dal sottoscocca o eccessive vibrazioni al posto guida, che contribuiscono ad aumentare le patologie legate alla mansione del conducente di linea”.

Aggiunge quindi il sindacato: “Questi bus, insieme ad altri rumorosi ed inquinanti, come i Mercedes suburbani che hanno raggiunto anche piu’ di un milione di chilometri, andrebbero rottamati, perche’ non garantiscono piu’ la sicurezza dei conducenti e dell’utenza trasportata”. L’Usb dice di aspettare poi che vengano messi in linea otto nuovi filobus da 12 metri: “Furono annunciati nel 2018, un ritardo di un anno non puo’ trovare il Covid tra le sue cause”.

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