Avvocato indagato scelto dal Comune per rappresentarlo in una causa al Tar

Paolo Coli, che è tra i 26 indagati dalla Procura con l'accusa di aver contribuito a "pilotare" la gara di un appalto pubblico, ha vinto un incarico per una causa urbanistica

REGGIO EMILIA – Un legale esterno consulente del Comune di Reggio Emilia, che oggi risulta tra i 26 indagati dalla Procura con l’accusa di aver contribuito a “pilotare” la gara di un appalto pubblico, e’ stato scelto dall’amministrazione per rappresentarla – insieme a Francesca Ghirri dell’avvocatura comunale – in una causa al Tar. E’ l’avvocato reggiano Paolo Coli e con l’ente locale ha un rapporto professionale di lunga data.

L’incarico al professionista – assegnato dal Comune con una procedura comparativa tra le offerte a cui hanno partecipato altri tre avvocati di Modena, Bologna e Parma – e’ stato conferito l’11 settembre scorso quando Coli era già indagato, ma non aveva ancora ricevuto l’avviso di conclusione indagini. Il contenzioso oggetto della vicenda e’ invece la controversia legale in materia urbanistica sorta tra il Comune e la Azzurra Costruzioni.

Nello specifico Salvatore Salerno, ingegnere di origine cutrese e amministratore unico della societa’ (noto per aver testimoniato al processo Aemilia contro la ‘ndrangheta) si e’ rivolto ai giudici amministrativi di Parma chiedendo un milione di risarcimento per non aver potuto piu’ realizzare una serie di palazzine in via Plauto, nella frazione di Pieve Modolena, per cui aveva ottenuto i permessi di costruzione. Gli immobili erano inclusi in un piano urbanistico presentato nei primi anni 2000, la cui convenzione e’ scaduta nel 2016.

Due anni piu’ tardi il Comune ha adottato una variante “tagliacemento” al regolamento urbanistico ed edilizio (approvata poi in sala del Tricolore lo scorso febbraio) che di fatto ha bloccato i lavori di circa 2.000 appartamenti in citta’. Disponendo cioe’ che i titolari dei permessi interessati a proseguire nei piani urbanistici dovranno presentare un nuovo progetto da sottoporre all’attenzione del Consiglio comunale.

Oltre in quella con l’Azzurra costruzioni il Comune ha chiesto agli avvocati contattati di affiancare il proprio legale interno anche in un analogo giudizio promosso dalla societa’ Immobiliare Nordest. Coli – emerge dagli atti del Comune – aveva inizialmente presentato un’offerta inIziale di circa 4.000 euro per entrambi i ricorsi, modficando poi il preventivo e portandolo a 1.500 euro. Le offerte degli altri avvocati erano nell’ordine degli 8-9 mila euro. Nell’ambito della bufera giudiziaria che sta investendo piazza Prampolini intanto, ne giorni scorsi l’assessore comunale alla Legalita’ Nicola Tria, che come avvocato aveva assunto nel 2019 la difesa di un altro degli indagati nell’inchiesta, ha deciso di rimettere il mandato (fonte Dire).