Albinea, Rina Fornili spegne 100 candeline

A Casa Cervi la festa con il sindaco: prima la Seconda Guerra Mondiale, poi il matrimonio e tre figli

ALBINEA (Reggio Emilia) – Grande festa questa mattina al Centro polifunzionale per anziani Casa Cervi di Albinea per i cento anni di Rina Fornili. Palloncini colorati, due striscioni con scritto “Grande Rina” e una torta, hanno accolto l’arrivo della donna nell’atrio della struttura. Il sindaco Nico Giberti e il personale di Casa Cervi hanno donato alla centenaria un mazzo di fiori, che lei ha dimostrato di gradire molto. Erano presenti i suoi familiari: figli, nipoti e una pronipote, ancora nella pancia della mamma.

Rina è nata il 26 settembre in quel di Leguigno, nel comune di Casina, e ricorda lucidamente la sua gioventù, tra passeggiate in bicicletta e balli con gli amici. Ricorda anche il dramma della Seconda Guerra Mondiale, con la partenza del fratello per la disastrosa campagna di Russia, le bombe che cadevano vicino alla sua casa e i partigiani che scendevano dai boschi per chiedere da bere e mangiare a suo padre.

Rina conobbe il suo futuro marito durante le votazioni del 1946. Lo invitò a pranzo a casa sua, se ne innamorò e lo sposò. Le brillano ancora gli occhi quando ricorda il vestito blu che indossava il giorno del sì e che ancora conserva gelosamente. Dal matrimonio nacquero i tre figli Maria Manuela, Giovanni e Remo.

Una vita da casalinga, Rina e il marito hanno fatto grandi sacrifici per permettere ai figli di studiare.

Dopo essersi sposata la coppia si trasferì a vivere in piazza Fontanesi, a Reggio, perché il marito lavorava come bidello in una scuola superiore della città. Rina adorava abitare in centro storico e amava andare al mercato il martedì e il venerdì. E’ sempre stata ed è una persona molto credente, appassionata di fiori, giardinaggio e amante della lettura.