Violenze in famiglia, ben 50 interventi in agosto

Quattro denunce per maltrattamenti in famiglia e due denunce per minacce e violenze. Quattro gli arresti per i fatti più gravi

REGGIO EMILIA – Ad un anno esatto dall’entrata in vigore del codice rosso, aumentano le denunce e le richieste d’intervento giunte ai carabinieri di Reggio Emilia da parte delle vittime di violenza domestica. Ciò a conferma della maggior fiducia riposta dalle donne vittime di violenze a denunciare. Le norme emanate nel cosiddetto codice rosso garantiscono una corsia preferenziale per donne e bambini vittime di reati che prima venivano trattati come singoli casi e che adesso vengono considerati sotto una stessa luce.

A ciò si deve aggiungere la celerità per i tempi di trattazione: la denuncia alla procura da parte dei carabinieri e in generale delle forze di polizia è immediata e allo stesso tempo il pubblico ministero, entro tre giorni, deve ascoltare le parti offese e richiedere i provvedimenti. Nel mese di agosto i soli carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia hanno trattato 50 casi tra il capoluogo e la provincia. Per una decina di questi ci sono stati arresti e denunce, negli altri misure cautelari più lievi, tra le quali il “divieto di avvicinamento”.

Solo in agosto i carabinieri del comando provinciale hanno operato 4 denunce per maltrattamenti in famiglia e due denunce per minacce e violenze. Quattro gli arresti registrati per i fatti più gravi: uno per maltrattamenti in famiglia, uno per lesioni personali, uno per atti persecutori e uno per violenza sessuale e minacce. Un fenomeno in crescita quello delle litigiosità e delle violenze nelle mura domestiche che nel corso del corrente mese ha visto i carabinieri reggiani effettuare una media di 7 interventi al giorno.