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Ferrarini, Legacoop: “Offerta Bonterre garantisce futuro”

Benini e Ferrari: "Nostra associata ha requisiti per il rilancio"

REGGIO EMILIA – Sul salvataggio del gruppo Ferrarini – storico marchio di salumi di Reggio Emilia – prende con forza posizione Legacoop. Lo fa per caldeggiare la proposta di acquisto dell’azienda reggiana avanzata nei giorni scorsi dalla cordata formata dal Gruppo Bonterre-Grandi Salumifici Italiani (player modenese di riferimento del mercato italiano ed europeo dei salumi di qualita’, formaggio Parmigiano-Reggiano, snack e di piatti pronti), Opas (la piu’ grande organizzazione di prodotto tra allevatori di suini in Italia, con base a Carpi) e Hp (societa’ attiva nel sostegno e nell’innovazione dell’agrifood).

L’operazione, sviluppata nell’ambito della procedura concordataria che interessa Ferrarini, vedrebbe gli eventuali nuovi “partner industriali” mettere a disposizione un considerevole apporto di capitale dell’azienda in difficolta’, che dovrebbe consentire ai creditori Ferrarini di poter contare (insieme al sostegno finanziario di banca Intesa San Paolo) su oltre 50 milioni di euro certi e garantiti.

A spingere decisamente in questa direzione, sono dunque nel mondo cooperativo i presidenti di Legacoop Estense e Legacoop Emilia Ovest Andrea Benini ed Edwin Ferrari, che dicono: “Per i territori e le comunita’ di Modena, Reggio Emilia e Parma il Gruppo Bonterre rappresenta 70 anni di storia, di sviluppo, di crescita sociale ed economica: 70 anni di cooperazione”. Per questo “seguiamo attentamente, e sosteniamo con fiducia la proposta di concordato che vede la nostra associata Bonterre-Grandi Salumifici Italiani capofila dei partner industriali che si candidano a rilevare la storica azienda Ferrarini spa”.

La “stessa origine di Bonterre – fanno notare Benini e Ferrari – rappresenta la piu’ concreta garanzia di quello che questa cordata puo’ e intende fare per preservare e rilanciare una realta’ storica della salumeria italiana qual e’ Ferrarini”. Bonterre (nel quale a inizio 2019 e’ confluita Grandi Salumifici Italiani) “nasce infatti – viene evidenziato – come soggetto a proprieta’ cooperativa, con l’obiettivo di diventare uno dei maggiori rappresentanti del food autenticamente ‘made in Italy’ nel mondo, creare ulteriore sviluppo e valorizzare i prodotti della filiera”.

Un obiettivo, chiosano i due presidenti, “che ti puoi porre solo se hai tutti i requisiti necessari: una dimensione economica e produttiva che poche imprese alimentari italiane possono vantare, una consolidata capacita’ di innovazione e di risposta ai nuovi trend di consumo, diversi top brand riconosciuti dai consumatori per l’alta qualita’, e una presenza internazionale che, sia nella salumeria sia nei formaggi duri, sta crescendo a ritmi elevati”.

A cio’ si aggiunge poi il ruolo di Opas (altro componente della cordata a base cooperativa) giudicato “fondamentale non solo per supportare adeguatamente la filiera produttiva con standard di qualita’ superiori ai livelli europei, ma anche per sostenere gli allevatori del territorio”.

Ecco perche’ “siamo convinti – concludono Benini e Ferrari – che in un quadro caratterizzato da grave incertezza sulla continuita’ dell’impresa e sulla salvaguardia dell’occupazione e dei valori ad essa connessi, la proposta di Bonterre-Grandi Salumifici Italiani metta in campo capacita’ manageriali, gestionali e finanziarie che possono far guardare con fiducia al futuro e portare sollievo ai territori e alle comunita’ coinvolte”.