Coronavirus, quarantena per le badanti in Emilia-Romagna

Per le assistenti famigliari che rientrano al lavoro e che provengono da Romania, Bulgaria o altri stati extra Ue o extra Schengen

REGGIO EMILIA – Di fronte alla decisione di procedere con una norma nazionale, l’Emilia-Romagna ‘congela’ l’ordinanza sui tamponi obbligatori per i rientri da Spagna, Grecia, Croazia e Malta. Nelle ultime ore e’ infatti maturata la decisione da parte del Governo di varare provvedimento complessivo, di fronte al moltiplicarsi di casa ‘importati’ da chi trascorre le vacanze in alcuni paesi europei. E’ stato questo l’argomento del confronto tra le Regioni e l’esecutivo nazionale.

“Le misure previste per l’Emilia-Romagna in un’ordinanza che era gia’ alla firma del presidente Bonaccini – spiega l’assessore regionale alla Sanita’ Raffaele Donini – saranno oggetto di un provvedimento nazionale che verra’ firmato in queste ore dal ministro della Salute Speranza e controfirmato dai presidenti di Regione, e avra’ quindi validita’ nazionale”.

Si tratta, precisa comunque Donini, di un provvedimento “che avra’ le stesse caratteristiche che avevamo indicato nei nostri protocolli. Una scelta che abbiamo condiviso, assieme alle altre Regioni italiane, perche’ l’efficacia delle norme potra’ essere maggiore se adottata su tutto il territorio nazionale”.

Viene intanto formalizzato il protocollo sulle badanti, che fara’ parte dell’ordinanza che il presidente regionale Stefano Bonaccini firmera’ nelle prossime ore. L’atto prevede che, vista l’attuale situazione epidemiologica, per le assistenti famigliari che rientrano al lavoro e che provengono da Romania, Bulgaria o altri stati extra Ue o extra Schengen, l’obbligo di autodichiararsi ai fini dell’autoisolamento di 14 giorni al dipartimento di sanita’ pubblica competente per territorio. Una volta ricevuta la comunicazione dall’assistente familiare, il personale dell’Ausl contattera’ la persona interessata e pianifichera’ l’esecuzione del primo tampone all’arrivo e del secondo tampone al settimo-decimo giorno o, comunque, entro la fine del periodo di isolamento.

“Il dipartimento verifichera’, inoltre- spiega la Regione- le modalita’ di ingresso in Italia (trasporto aereo, ferroviario, marittimo, stradale) e l’idoneita’ dell’alloggio dell’assistente familiare, per consentire un adeguato isolamento. Se queste condizioni non ci sono, il dipartimento provvedera’ ad alloggiare l’assistente familiare nelle strutture alberghiere convenzionate, con costi a carico delle istituzioni”.