Coronavirus, Donini: “Rientri da estero: tampone e non quarantena”

L'assessore regionale alla Sanità: "Ci sono stati diversi focolai: è un'indagine epidemiologica"

REGGIO EMILIA – Gli emiliano-romagnoli che rientrano da Spagna, Grecia, Malta e Croazia hanno l’obbligo del tampone. “Ma non si tratta di una quarantena”. Lo precisa l’assessore regionale alla Sanita’, Raffaele Donini, che in un video pubblicato sulla sua pagina social prova cosi’ a rispondere anche alle critiche mosse in mattinata dalla consigliera di Forza Italia, Valentina Castaldini. L’azzurra segnala infatti il forte timore di molte persone in vacanza all’estero, dopo l’annuncio del provvedimento dato ieri dalla Regione, preoccupati di finire in isolamento al ritorno a casa.

“Per i cittadini al rientro dalle vacanze da Spagna, Malta, Grecia e Croazia – spiega Donini – scatta l’obbligo del tampone, ma non si tratta di una quarantena. Non devono osservare la quarantena, devono solo comunicare al dipartimento di sanita’ pubblica il loro rientro e svolgere il tampone”.

In sostanza, prova a tranquillizzare l’assessore, “e’ un’indagine epidemiologica”, come quella avviata nei comparti della logistica e del comparto carni, messa in atto “perche’ nell’ultimo mese e mezzo sono stati diversi i focolai originati da persone tornate da questi Paesi. Restano invece immutate le norme, che sono disposizioni nazionali, per i Paesi extra Schengen, comprese Romania e Bulgaria – precisa Donini- che invece prevedono la quarantena di 15 giorni, a cui noi aggiungiamo il doppio tampone, per circoscrivere il rischio di diffusione del virus”.

A conti fatti, ribadisce l’assessore, “stiamo parlando di contact tracing, di un’azione che ancora oggi ci consente di individuare l’85% dei casi positivi gia’ in isolamento, tenendo sotto controllo il passo epidemiologico del coronavirus in Emilia-Romagna”.