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Caso Palamara, Aimi (Fi): “Urge riforma Csm, Mescolini si dimetta”

Il senatore di Forza Italia: "Fuori i nomi di chi ha ricevuto indebite raccomandazioni"

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REGGIO EMILIA – “Finalmente i nodi sono arrivati al pettine: centocinquanta magistrati chiedono con insistenza una riforma del Csm. Dopo il caso Palamara e dopo le intercettazioni che riguardano il procuratore capo di Reggio Emilia, Mescolini, non ci si può più voltare dall’altra parte”.

Lo scrive Enrico Aimi, senatore e capogruppo in Commissione Affari Esteri per Forza Italia, che aggiunge: “E’ un fatto epocale e, finalmente, all’interno della stessa magistratura, c’è desiderio di “pulizia” e di trasparenza. L’Italia ha una necessità estrema di una magistratura libera, non infettata dalla politica. Fuori tutti i nomi di coloro che hanno ricevuto incarichi dirigenziali prestigiosi grazie a mediazioni politiche, superando chi aveva curriculum di maggiore prestigio e solidità”.

Secondo Aimi “urge una verifica approfondita che porti a prendere in considerazione, sussistendone i presupposti, anche l’ipotesi delittuosa del reato di ‘traffico di influenza illecita’. E le dimissioni di Mescolini dovrebbero essere un atto dovuto, compiuto in nome della trasparenza e della libertà, volto a dissipare ogni ombra. Da garantisti auspichiamo che lo stesso ne esca assolutamente immacolato ma il ruolo che riveste è come quello della moglie di Cesare: deve essere al di sopra di ogni sospetto”.

Conclude il senatore: “Le Istituzioni battano un colpo, perché questo silenzio assordante rischia di diventare eloquente in modo imbarazzante, ed un intero Ordine rischia di ritrovarsi al di sotto del medesimo sospetto”.

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