Bibbiano, la retromarcia di Crimi: “Forse abbiamo esagerato”

Il capo politico del M5S: "Forse abbiamo esagerato nel generalizzare fatti specifici attribuendoli a tutto il Pd"

REGGIO EMILIA – “Forse abbiamo esagerato nel generalizzare fatti specifici attribuendoli a tutto il Pd”. Lo ha detto Vito Crimi, capo politico del M5s, intervistato dal Corriere della Sera, rispondendo alla domanda: “Il Pd e’ ancora il partito di Bibbiano. Non e’ arrivato il momento di scusarsi?”.

La retromarcia effettuata da Crimi è clamorosa considerando che il suo partito è stato uno dei più strenui accusatori dei Dem quando, un anno fa, deflagrò l’inchiesta sui servizi sociali dell’Unione della Val d’Enza e sulle presunte irregolarità nel sistema degli affidi con il sindaco Dem di Bibbiano, Andrea Carletti, indagato.

All’epoca il vicepremier Luigi Di Maio tuonava: “Mai alleanze con il partito di Bibbiano”. Il Pd lo querelò. Ora che Pd e M5S sono al governo e che i pentastellati hanno dato il via libera alla possibilità di alleanze territoriali alle amministrative, il clima è decisamente cambiato. Le querele vengono ritirate e i capi del M5S ammettono che, forse, “abbiamo esagerato” su Bibbiano.

Resta, come si legge nell’intervista, la libertà per i pentastellati, sui territori, di scegliere se fare o meno alleanze con i Dem. Su Reggio Emilia, per esempio, questa possibilità è stata recentemente esclusa dai grillini locali. Rimane tuttavia un deciso cambio di rotta nei rapporti con il Pd che ora si riflette anche sui fatti di Bibbiano.