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Aborto, Melato (Lega): “Solidarietà al vescovo per attacco ignobile”

Il capogruppo del Carroccio: "Gli uomini possono parlare di aborto oppure no? E il nostro vescovo, la cui voce è sempre preziosa, deve tacere?"

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REGGIO EMILIAAbbiamo letto con grande attenzione le parole di monsignor Massimo Camisasca, sull’aborto. Tema che fa discutere da decenni, con un dibattito che intreccia visione politica e questioni di coscienza. Tema delicato che coinvolge aspetti personali, biologici e psicologici, che riguardano la donna, certamente, ma anche gli uomini e il destino di tutta la comunità umana.

Per questo siamo d’accordo con il nostro vescovo: un approccio banalizzante e quasi ordinario della questione non solo è scorretto, ma tradisce anche lo spirito della legge 194. Un’interruzione di gravidanza non si esaurisce in un giorno, come la parola Day, all’interno della formula Day Hospital, lascia intendere. Abortire è sempre una scelta sofferta: scelta che merita quindi di essere informata e ponderata. E uno Stato che assiste i suoi cittadini ha il dovere di mettersi al servizio della donna, garantendole ogni informazione e sostegno possibile.

Dimenticare questo fatto e banalizzare l’aborto significa fuggire di fronte ad una responsabilità. Esprimiamo inoltre totale solidarietà a monsignor Camisasca per gli attacchi ignobili che provengono da alcuni esponenti della sinistra locale: è del tutto contraddittorio che chi si riempie la bocca di parole quali libertà, uguaglianza e diritti, invochi la censura, stabilendo che esistono privilegi basati addirittura sul colore della pelle. Per lo stesso ragionamento, dovrebbe considerarsi privilegiata anche la consigliera PD Fabiana Montanari, essendo una donna bianca, occidentale, cittadina di uno Stato che tutela l’espressione delle idee di tutti, mentre altre donne, in giro per il mondo, subiscono violenze e soprusi.

In attesa che Montanari condanni apertamente quello che succede in buona parte delle comunità islamiche dall’Africa al Medio Oriente, dove le pratiche dell’infibulazione e dei matrimoni forzati sono prassi diffusa, chiediamo che il capogruppo del Pd Cantergiani e il sindaco Luca Vecchi, chiariscano il senso delle affermazioni della loro consigliera: l’opinione di un bianco vale meno rispetto a quella di un altro uomo? Gli uomini possono parlare di aborto oppure no? E il nostro vescovo, la cui voce è sempre preziosa, deve tacere?

Matteo Melato, capogruppo Lega in consiglio comunale

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