Serie A: Lazio e Inter dicono definitivamente addio allo scudetto?

REGGIO EMILIA – A sei partite dal termine del campionato di Serie A TIM edizione 2019-2020, la Juventus guida la classifica con un buon margine di vantaggio su Lazio e Inter e i bianconeri sono lanciatissimi verso la conquista del nono titolo in nove anni.

La Juventus è lanciatissima verso il titolo
Dopo cinque anni con Massimiliano Allegri a guida del progetto tecnico, alla vigilia di questo campionato il direttore sportivo Paratici e il presidente Agnelli avevano individuato in Maurizio Sarri l’uomo da cui ripartire. Il tecnico toscano, dopo un’esperienza fortunata e vincente alla guida del Chelsea, ha fatto quindi ritorno in Italia e l’ha fatto ripartendo da una squadra il cui unico imperativo è vincere.

Sebbene il bel gioco richiesto dalla società si sia visto solo a sprazzi, la Juventus conduce la classifica con un buon margine su Inter e Lazio, con meneghini e capitolini che alla ripresa del campionato stanno deludendo le aspettative. Nelle sei gare che mancano da qui al termine della stagione, Ronaldo e compagni saranno tuttavia chiamati a tenere alta l’asticella della concentrazione se vorranno evitare che le dirette inseguitrici possano riuscire a riguadagnare terreno.

L’impresa di biancocelesti e nerazzurri, a ogni modo, sembra estremamente complicata, se non impossibile, e non è un caso che al 14 di luglio, secondo le scommesse sportive di Betway, a quota 1,20, la Juventus sia la candidata principale alla vittoria dell’ennesimo titolo. Sarri non vede l’ora di alzare al cielo il suo primo trofeo nazionale e la sensazione è che, a prescindere dai risultati altalenanti, questa squadra sia già migliorata rispetto al passato sotto molti punti di vista.

La Lazio è irriconoscibile
Quando ai primi di marzo il campionato fu interrotto a causa della pandemia che ha messo in ginocchio prima il nostro paese e poi il resto d’Europa, la Lazio era la squadra più in forma di tutta la Serie A e i biancocelesti, trascinati di goal di Immobile e dalle giocate di Luis Alberto, vantavano anche la miglior difesa della competizione.

Subito dopo la ripresa, tuttavia, la situazione si è capovolta e con quattro sconfitte nelle ultime sei partite, la Lazio sembra aver detto definitivamente addio al sogno scudetto. La squadra allenata da Simone Inzaghi ha perso fiducia nei propri mezzi e ha accusato un netto calo fisico che le ha impedito di tenere il passo della Juventus capolista. Parte della responsabilità di questo tracollo è sicuramente imputabile al presidente Lotito che, come spesso accaduto nelle ultime stagioni, dopo aver allestito una buona squadra in estate, non è stato in grado di migliorarla nella sessione invernale di calciomercato.

Come prevedibile, anche questa volta il club capitolino ha pagato a caro prezzo la poca qualità negli uomini che solitamente giocano meno e a risentirne sono state le prestazioni, a dir poco deludenti.

In casa Inter c’è aria di rivoluzione
Dopo aver esonerato Luciano Spalletti e aver smantellato il gruppo che nella passata stagione era riuscito a conquistare l’accesso alla Champions League, il direttore sportivo Marotta aveva deciso di affidare la ricostruzione del progetto sportivo ad Antonio Conte. Il tecnico salentino, tuttavia, sino a ora ha reso al di sotto delle aspettative e i nerazzurri, dopo un avvio convincente, hanno iniziato a viaggiare a corrente alternata.

Vuoi per qualche infortunio di troppo, vuoi per una rosa che non è ancora a livello di quella della Juventus, l’Inter ha perso il treno scudetto e oggi si ritrova in lotta con Lazio e Atalanta per il secondo posto. Come se non bastasse, i rapporti tra Conte e la società non sembrano idilliaci e nelle scorse settimane si è parlato di un interesse dei nerazzurri per Massimiliano Allegri. Il tecnico toscano, dopo un anno sabbatico, sarebbe pronto a tornare in gioco e nelle prossime settimane potremmo assistere all’ennesima rivoluzione in casa Inter.

Il campionato sta volgendo al termine e la Juventus guida la classifica con un vantaggio rassicurante su Lazio, Inter e Atalanta. La Vecchia Signora, alla prima stagione dell’era Sarri, ha saputo dare seguito alle aspettative di inizio campionato ed è sempre più forte la convinzione che le altre squadre dovranno lavorare ancora tanto per accorciare il divario tecnico che oggi li separa dai bianconeri.