“Riattivare il servizio regionale negli Uffici postali della montagna”

Il consigliere regionale della Lega, Gabriele Delmonte, ha rivolto con una interrogazione alla Giunta chiedendo anche di intervenire presso Poste chiedendo un ripensamento degli orari

APPENNINO REGGIANO (Reggio Emilia) – Quando saranno riattivati gli uffici postali dell’Appennino Reggiano a livelli operativi pre – Covid? E’ questo il quesito che il consigliere regionale della Lega, Gabriele Delmonte, ha rivolto con una interrogazione alla Giunta, chiedendo anche di intervenire presso Poste Italiane affinchè l’orario di apertura degli uffici, in passato ridotti, possa essere oggetto di un ripensamento.

Delmonte osserva che durante il lockdown e l’emergenza Covid19 l’operatività degli uffici postali dell’Appennino Reggiano, ed in generale della provincia di Reggio Emilia, “era stata, giustamente, ridimensionata anche al fine di tutelare i dipendenti, tra i più esposti al contatto con il pubblico, lasciando a pieno ritmo solo gli uffici capoluogo e pochi altri. Gli uffici venivano temporaneamente riaperti solo a ridosso della fine del mese per consentire il pagamento delle pensioni su più giorni, evitando assembramenti di persone, soprattutto quelle più a rischio”.

Tuttavia, con la riapertura di quasi tutte le attività, vari uffici postali non hanno riaperto a livello pre-lockdown, “creando disagi soprattutto alle imprese del territorio che hanno necessità del servizio postale, e alle persone che hanno meno possibilità di spostamento. E’ quanto accaduto – chiarisce il leghista – all’ufficio postale di Rosano, nel comune di Vetto, gli uffici postali di Collagna, Ligonchio e Ramiseto, nel comune di Ventasso. A Ramiseto, in particolare, l’apertura a giorni alterni sta causando non pochi problemi alle tante imprese locali che necessitano del servizio postale”. Sottolineato che il servizio postale è, particolarmente in questa fase di ripartenza, elemento fondamentale per i servizi ai cittadini in Appennino e le prerogative della Giunta sono da sempre quelle di sostenere gli abitanti e le imprese della montagna, Delmonte chiede quindi alla Giunte regionale di farsi promotrice presso Poste Italiane della richiesta di un necessario ritorno alla normalità.