Reggiana, Spanò lascia il calcio: “Voglio studiare”

A pochi giorni dalla promozione in serie B e dalla laurea il 26enne capitano della Reggiana andrà in una business school internazionale

REGGIO EMILIA – Il capitano della Reggiana Alessandro Spanò, a 26 anni, a pochi giorni dalla promozione in serie B e a pochi giorni dalla laurea in “Economia Aziendale e Management” con l’università telematica Unicusano, lascia il calcio dopo aver vinto una borsa di studio a una business school internazionale. Spanò frequenterà un primo master in “International Business” alla Hult Business School, prima a Londra e in seguito a Shanghai, in Cina. Poi ne farà un secondo in “Disruptive Innovation” a San Francisco, negli Stati Uniti. Lo ha annunciato lui stesso nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina. Spanò era arrivato nell’agosto del 2014 dalla Pro Patria.

 

Il capitano ha detto, leggendo la sua lettera ai tifosi e alla città: “Credo che il destino giochi con le nostre vite: mercoledi sera, guardando i volti e gli occhi di chi mi era vicino, ho realizzato che tutto, ogni singolo istante, ha avuto senso. Il mio destino si è incrociato con quello di questa città e mi ha chiesto di fare con lei un viaggio, fianco a fianco, accompagnandola dove merita. Ci siamo presi per mano e siamo arrivati in vetta e ce l’abbiamo fatta insieme. Non poteva essere diversamente, perché, quella finale, come non avrei potuto immaginare nella migliore sceneggiatura di un film a lieto fine, era la mai ultima partita. Il mio destino era compiuto. Ora devo seguire il mio cuore. Ci sono altre parti dentro di me che sgomitano per avere spazio ed è giunto il loro momento. Il momento di prendere un’altra strada che mi porterà lontano dai campi da calcio”.

E ancora: “Per non distrarmi non ho potuto condiviere con nessuno un altro il mio traguardo personale. Una borsa di studio e l’ammissione in una business school internazionale. Comincia un nuovo capitolo di questo gioco infinito che è la vita. Il mondo mi sta aspettando. Forse sono un po’ matto, lo so, ma la ragione non è sempre ragione. Non posso che ringraziare chiunque fa parte di questa favola. Mi auguro di aver lasciato qualcosa in campo, ma soprattutto fuori. Io ho ricevuto tantissimo. Dopo una settimana di gioia, vi chiedo di continuare a sorridere. Sarebbe l’ultimo regalo che mi fareste. Le mie ultime parole vogliono essere un semplice invito: inseguite il vostro vero significato e vivrete per sempre un sogno. Un abbraccio. Per sempre vostro. Alessandro”.