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Nuovi disordini ad Hong Kong, 300 arresti

Migliaia di manifestanti hanno protestato contro la nuova legge sulla sicurezza nazionale imposta dalla Cina.

HONG KONG (Cina) – Migliaia di manifestanti a Hong Kong si sono radunati a Causeway Bay per protestare contro la nuova legge sulla sicurezza nazionale imposta dalla Cina. La tensione è salita e per disperdere la folla la polizia ha nuovamente usato i cannoni ad acqua, le cartucce urticanti e i proiettili di gomma. La polizia ha attuato oltre 300 arresti (dato ore 20 locali, 14 in Italia). Gli arrestati sono tra l’altro accusati di adesione a manifestazioni illegali, disordine in luoghi pubblici e violazione della nuova legge sulla sicurezza nazionale.

La polizia ha segnalato che da mezzogiorno gruppi di persone si sono ritrovati a Causeway Bay e Wan Chai, dove sono stati registrati atti di vandalismo contro i negozi.

Arresti a Hong Kong

L’Alto rappresentante Ue, Josep Borrell, ha dichiarato che l’Europa “ritiene essenziale che i diritti e le libertà esistenti dei residenti di Hong Kong siano pienamente tutelati” e ribadisce le sue “gravi preoccupazioni per la legge sulla sicurezza nazionale”. L’Ue “attribuisce grande importanza al mantenimento dell’alto grado di autonomia di Hong Kong, in linea con la Legge fondamentale e con gli impegni internazionali, nonché al rispetto di questo principio”.

Il Segretario di Stato degli Stati Uniti, Mike Pompeo, in una conferenza stampa ha sollecitato tutte le nazioni a difendere i diritti elementari del popolo cinese contro la brutalità del partito comunista cinese, dopo la stretta su Hong Kong. Ha anche spiegato che gli Usa continueranno ad attuare la direttiva di Trump per mettere fine allo status speciale dell’ex isola britannica ed ha espresso “profonda preoccupazione” per la sicurezza di quanti ci vivono.