Stazione Mediopadana, entro due anni parcheggio con 1300 posti e nuovi spazi foto

Firmati due accordi alla presenza del ministro De Micheli: la stazione dell'alta velocità di Reggio si appresta ad un salto di qualità in termini di accessibilità e servizi. Nuovi posteggi, sale d'aspetto, aree di servizio e commerciali, scale mobili, sottopassi e un 100 posti auto coperti. Sarà finalmente interrato l'elettrodotto

REGGIO EMILIA – La stazione Mediopadana dei treni alta velocità di Reggio si appresta nei prossimi due anni ad un salto di qualità, in termini di accessibilità e servizi.
A dare gambe agli interventi, che a sette anni dall’inaugurazione dell’infrastruttura in molti reputavano ormai non più rinviabili, sono due distinti accordi siglati dal Comune di Reggio: uno con Rete ferroviaria italiana (Rfi) e l’altro con gli imprenditori locali della holding “Terminal One”. Entrambe le intese, si concentrano sulla parte est della stazione progettata da Santiago Calatrava rimasta fino ad oggi inutilizzata, con i locali interni vuoti e l’area esterna non raggiungibile, perché separata dai binari della tratta Reggio-Guastalla.

L’AREA EST – Nell’accordo con Rfi si prevede quindi di collegare l’area est della stazione attraverso un sottopasso carrabile e ciclopedonale di “attraversamento” della linea regionale, aprendo inoltre, sempre sul lato est, una nuova viabilità di accesso alla stazione. In questo caso l’intervento riguarda via Città del Tricolore che sarà prolungata. Per questi lavori sono previsti investimenti per 3,9 milioni, di cui 2,1 a carico di Rfi secondo gli accordi di programma stipulati anni fa, le cui risorse sono ora disponibili.

La parte orientale della stazione sarà anche dotata di un nuovo ingresso e di scale mobili e ascensori che, come sul lato ovest, collegano direttamente l’esterno con la banchina dei treni.

Altro punto dell’accordo con la società delle Ferrovie dello Stato, riguarda poi gli spazi interni della stazione, che si estendono per 10.000 metri quadrati, di cui solo 1.800 oggi utilizzati. Un gruppo di lavoro congiunto Rfi-Comune realizzerà entro l’anno uno studio di fattibilità (del primo lotto di lavori) per il lato est: si ipotizzano locali per incontri di lavoro, sale d’attesa climatizzate, servizi igienici e un parcheggio coperto da 100 posti con assistenza alla clientela.

Il secondo lotto -relativo invece all’ala ovest- prevede di creare sale riunioni e per eventi, ma anche spazi espositivi per valorizzare la stazione in quanto opera d’arte e le eccellenze del territorio.

Da ultimo l’accordo stabilisce la compartecipazione di Rfi ad altri due interventi attesi a Reggio da diversi anni. Si tratta dell’interramento dell’elettrodotto posto a sud dell’autostrada A1 (nel più ampio progetto di Terna per il potenziamento delle linee elettriche reggiane) a cui la società ferroviaria contribuisce con 2,9 milioni e la sistemazione della copertura del casello autostradale, oggi provvisoria, per una spesa a carico di Rfi di 500.000 euro.

IL PARCHEGGIO – Passando all’accordo sottoscritto con Terminal one (i 18 imprenditori reggiani che dopo l’esperienza di gestione delle fiere hanno acquistato i terreni sul lato est della stazione), i privati si assumono un doppio impegno. Finanzieranno con 1,7 milioni (la parte non coperta da Rfi) le opere di collegamento del lato est della stazione e realizzeranno entro il 2022 un nuovo parcheggio da 1300 posti, con un investimento di 7,6 milioni. Gli imprenditori provvederanno anche alla piantumazione di 1.000 nuovi alberi e gestiranno un servizio di noleggio auto. Per quanto riguarda il Comune, infine, si prevedono conclusi entro l’anno i lavori di sistemazione dei parcheggi di fronte all’ingresso centrale (1100 stalli per cinque) e saranno potenziate le navette tra centro storico e Mediopadana.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, presente alla firma degli accordi, sottolinea: “Questa stazione è evidentemente strategica per tutto il Nord e ha già dato risultati importanti in termini di sviluppo e ricadute sul territorio, migliorando la qualità della vita delle persone che abitano nel bacino potenziale di utenza, anche in termini di nuove opportunità di lavoro. La firma del protocollo di oggi è orientato ad un ‘upgrade qualitativo’ e avviene per caso in un giorno simbolico perché stasera presentiamo l’allegato Infrastrutture che è la base fondamentale di ‘Italia Veloce’, il piano del Governo da 200 miliardi per il Paese. Spero che porti fortuna, non solo a Reggio Emilia“.