La Reggiana elimina il Potenza e vola in semifinale foto

Reti inviolate al termine dei 90 minuti: Venturi salva i granata parando un rigore. Venerdì i granata affronteranno il Novara che ha espugnato il “Cabassi” per 2 a 1

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REGGIO EMILIA – La Reggiana è in semifinale. Il pareggio premia i granata che tornano a calcare il manto erboso del Città del Tricolore dopo cinque mesi di stop forzato. Le disposizioni imposte dal governo inibiscono la presenza di pubblico negli impianti sportivi, ma non nelle aree aperte permettendo ai reggiani di radunarsi lungo la via che porta allo stadio “armati” di bandiere e fumogeni per caricare i propri beniamini. Azione che ha commosso il tecnico Alvini. Match ricco di emozioni e un super Venturi, illuminato di luce propria, a spegnere le speranze del Potenza. Venerdì 17 luglio i granata affronteranno il Novara che ha espugnato il “Cabassi” per 2 a 1.
Primo tempo
Prima del calcio d’inizio, osservato un minuto di silenzio in memoria delle vite stroncate dalla pandemia. Tornando al calcio giocato, in uno spettrale Città del Tricolore a spiccare sono gli striscioni in zona distinti e curva sud che recitano rispettivamente: “il Gruppo Vandelli è con te” e “per la storia della città, in campo con la nostra mentalità”. Da annotare l’abbigliamento proposto delle compagini: la Reggiana veste la classica casacca blaugrana, dal canto suo la formazione ospite mette in mostra un vestitino grigio metallizzato perla. Il primo sussulto a rete è dei granata: Kargbo, versione anguilla, fluttua tra gli avversari e offre un servizio al bacio per Scappini il quale fa da sponda per Serotti che, a sua volta, viene pescato in offside dal direttore di gara.
Gli stessi Kargbo e Scappini si rendono protagonisti provando a scardinare il muro difensivo avversario, ma i tentativi svaniscono. Il Potenza non sta di certo a guardare e França arriva in ritardo all’appuntamento con il goal. E’ la volta di Golfo che si apre l’alveo sulla corsia di sinistra, palla filtrante per Coccia che prova la stoccata radente, Venturi si immola a salvare la porta di Reggio Emilia. L’eco di Alvini “veloce, veloce” risuona costantemente nelle orecchie di Kargbo, il piccolo velociraptor lo ascolta diligentemente mettendo i brividi a Ioime. Nonostante i tentativi di incursione il risultato, al termine della prima frazione di gioco, resta blindato sullo 0 a 0.
Secondo tempo
Si riparte nel segno della Reggiana: Scappini schiaccia la sfera con la capoccia, a sventare la minaccia provvede Sales. Capovolgimento di fronte e a lambire il legno è França. Ha inizio il vortice delle sostituzioni. Poi… Spanò atterra in piena area di rigore França e l’arbitro Marcenario assegna il penalty dagli undici metri. Sul dischetto si presenta il brasiliano che si lascia ipnotizzare da Venturi in serata di grazia. Vi è spazio per osservare Rossi sparare alle stelle da calcio di punizione. Inoltre, con queste parole: “Incredibile amici” José João Altafini (ex calciatore di fama internazionale), commenterebbe la “ciabattata” di Zamparo lasciato in solitaria dinanzi a Ioime. Da evidenziare la tenacia di Kargbo, staffilata da posizione defilata che si infrange sui pugni dell’estremo difensore ospite. Con l’abbraccio finale di squadra e società si vola verso la semifinale.
Il tabellino
REGGIANA – POTENZA: 0 – 0
REGGIANA (3-4-1-2) Venturi; Spanò, Rozzio, Costa; Libutti, Rossi (dal 88’ Staiti), Varone, Favalli (dal 64’ Lunetta); Serrotti (dal 56’ Radrezza); Scappini (dal 56’ Zamparo), Kargbo (dal 88’ Marchi). A disposizione: Narduzzo, Martinelli, Zanini, Valencia, Espeche, Kirwan, Pellizzari.  Allenatore: Massimiliano Alvini.
POTENZA (3-4-3) Ioime; Sales, Giosa, Emerson (dal 82’ Murano); Coccia (dal 71’ Viteritti), Dettori (dal 71’ Silvestri), Coppola (dal 46’ D’Angelo), Sepe; Ricci (dal 87’ Longo), França, Golfo. A  disposizione: Santopadre, Brescia, Panico, Gassama, Volpe, Souare, Iacullo. Allenatore: Giuseppe Raffaele.
Arbitro: Matteo Mercenaro sez. di Genova (Assistenti: Andrea Niedda, Gianluca D’Elia entrambi della sez. di Ozieri. Quarto uomo: Andrea Colombo sez. di Como).
Note – Ammoniti: Emerson, Lunetta, Silvestri, Sepe, Rozzio. Angoli: 1 – 4. Recupero: 1’ pt. – 5’ st.

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