La Reggiana batte il Novara e va in finale

I granata passano con due gol di Kargbo e Spanò. Mercoledì prossimo al Città del Tricolore gli uomini di Alvini si giocheranno la B con il Bari

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REGGIO EMILIA – Il venerdì 17 porta bene alla Reggiana che, al termine dei novanta minuti regolamentari, agguanta la tanto agognata finale (in programma mercoledì 22 luglio al Città del Tricolore) con il Bari, che ha battuto ai supplementari la Carrarese 2-1, che potrà valere la serie B. Un’accurata analisi del match induce a mettere in risalto lo strapotere tecnico/tattico dei granata. Strappalacrime la corsa a fine impresa dei nostri samurai verso distinti e curva sud. Un gesto che vale più di mille parole.
Primo tempo
Le disposizioni ministeriali non consentono ancora al pubblico di sedere sugli spalti, di conseguenza i reggiani si vedono costretti a seguire il match appollaiati sulla propria poltroncina posizionata dinanzi al televisore. Prima ancora del fischio d’inizio, osservato un minuto di silenzio in memoria di quelle vite stroncate dalla pandemia. Si apre il sipario: la Reggiana sfila sul green carpet del Città del Tricolore vestendo la casacca del centenario, risponde il Novara che mette in mostra un pigiama color bianco panna.
Clamorosa ingenuità di Spanò e Nardi non approfitta di tale vantaggiosa situazione per colpire il bersaglio. E’ il turno di Varone il quale prova la stoccata dalla lunga distanza, sfera che carambola su Zamparo e Lanni in distensione a sventare la minaccia. Pochi attimi dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, flipper in piena area di rigore novarese: l’ariete Zamparo colpisce la sfera con la capoccia, Kargbo tenta il tap-in e a rendersi ancora protagonista è l’estremo difensore avversario che smanaccia la sfera sulla linea di porta. Gli uomini di mister Alvini alzano i giri del motore tant’è vero che, allo scoccare del ventesimo minuto di gioco, il pendolino Kargbo insacca a rete, ma a strozzargli la gioia del goal è l’assistente di linea che lo pesca in offside.
Radrezza prova a scagliare la freccia che trafigge il legno. Poi… clamoroso errore di Sbraga in fase di retropassaggio; Kargbo, in versione ballerino di danza classica, distende la gamba e insacca alle spalle di Lanni. Arriva il momento del tanto atteso cooling break, ovvero la possibilità per qualche istante per entrambe le compagini di ritemprare mente e corpo. Buzzegoli, da calcio piazzato, non impensierisce Venturi. Il portierone granata, sul sinistro a giro di Gonzalez, effettua un volo a planare volto a difendere i propri pali. In fase di chiusura del primo atto Buzzegoli trova lo spiraglio di luce che vale il pareggio.
Secondo tempo
All’interno dell’arena di Reggio Emilia si odono le parole: “capitano mio capitano”. E’ Spanò a timbrare il cartellino con un preciso diagonale che non lascia scampo a Lanni. Ha inizio la girandola di sostituzioni. Bortolussi, subentrato a Gonzalez, cerca la via del pareggio ma, a ostacolare il percorso, provvede Venturi. Da annotare sul taccuino il palo colpito da Pogliano. Si assiste a una vera e propria battaglia: a risuonare sono i colpi di gladio autoctoni, a frantumarsi in mille pezzi sono gli scudi piemontesi. Morale della favola, a risplendere è una sola città: Reggio Emilia.
Il tabellino
REGGIANA – NOVARA: 2 – 1                                                            
Marcatori: 23’ Kargbo (R), 45’ Buzzegoli (N), 56’ Spanò (R).
REGGIANA (3–4–1–2): Venturi; Spanò, Rozzio, Costa; Libutti, Rossi (dal 92’ Espeche), Varone, Lunetta (dal 63’ Favalli); Radrezza (dal 77’ Staiti); Zamparo (dal 63’ Marchi), Kargbo. A disposizione: Narduzzo, Martinelli, Zanini, Scappini, Valencia, Serrotti, Kirwan, Pellizzari. Allenatore: Massimiliano Alvini.
NOVARA (4–3–2-1): Lanni; Cassandro, Sbraga, Pogliano, Cagnano; Bianchi, Buzzegoli, Nardi (dal 62’ Schiavi); Gonzalez (dal 58’ Bortolussi), Piscitella (dal 67’ Peralta); Pinzauti (dal 66’ Cisco). A disposizione: Marricchi, Bove, Zunno, Collodel, Bellich, Barbieri, Pinotti, Pagani. Allenatore: Simone Banchieri.
Arbitro: Francesco Meraviglia sez. di Pistoia (Assistenti: Gaetano Massara sez. di Reggio Calabria, Marco Della Croce sez. di Rimini. IV Ufficiale: Ermanno Feliciani sez. di Teramo.
Note – Espulso: Banchieri (allenatore Novara). Ammoniti: Nardi, Rossi, Kargbo, Marchi, Cassandro. Angoli: 8 – 4. Recupero: 2’ pt. – 5’ st.

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