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Concessioni autostrade: Aspi invia al governo una nuova proposta

Per evitare la revoca delle concessioni, Atlantia pronta a scendere sotto il 50%. Sì all'abbassamento delle tariffe e ad 11 miliardi di investimenti sulle infrastrutture

ROMA – Nel corso della riunione al Mit di giovedì, il governo aveva ufficializzato il suo “no’ alla proposta presentata da Autostrade  per l’Italia ed aveva invitato la società a presentare una nuova offerta nel termine perentorio di questo fine settimana per evitare la revoca della concessione.

 E così è stato Aspi ha presentato un nuovo documento. Dovrebbe tenere conto delle richieste della parte pubblica: tra queste una significativa riduzione delle tariffe (pari almeno al 5%) e un piano di manutenzione delle infrastrutture efficace.  E poi un passo indietro dei Benetton: oggi Atlantia ha infatti l′88% di Autostrade.
“O da Aspi arriva in extremis una proposta alla quale il governo non potrà dire di no perché particolarmente vantaggiosa per la parte pubblica, o tra poco ci sarà il provvedimento di revoca della concessione ad Autostrade”, aveva detto il premier Giuseppe Conte.

In mattinata si è tenuto il cda di Autostrade, e il consiglio avrebbe ha approvato una nuova proposta, che in sintesi prevede 11 miliardi di euro per gli investimenti e un passo indietro nel controllo della società. Nelle prossime ore il testo sarà analizzato dalla ministra Paola De Micheli con i tecnici del ministero, poi lunedì la proposta sarà nuovamente portata dal premier Giuseppe Conte. Atlantia potrebbe scendere anche al 30%.

Si risolverebbe così il contenzioso monstre tra Stato e privati nato con crollo del Ponte Morandi a Genova.