La Reggiana batte il Bari e torna in serie B dopo 21 anni foto

In avvio doppio palo degli uomini di Alvini con Varone e Kargbo, pericoloso Radrezza come Antenucci dall'altra parte. Al 50' decide di testa Kargbo. I granata piegano 1-0 i pugliesi

REGGIO EMILIA – Il 22 luglio 2020 è una data che resterà nel cuore e nella memoria dei reggiani. Dopo 21 anni la città di Reggio Emilia torna ad assaporare il gusto della serie B. Lottare e vincere questa la richiesta posta da Gruppo Vandelli e Teste Quadre a inizio campionato e… dirigenza e squadra hanno mantenuto la promessa. Una notte magica, ricca di emozioni, che solo un gruppo coeso può regalare. Il tecnico Alvini brilla di luce propria così come a ergersi è Augustus Kargbo che, da piccolo uomo, diviene imperatore regalando ai propri supporters la coppa della Lega Pro. I granata s’iscrivono alla B 2020/21 insieme alle già promosse Monza, Vicenza e Reggina (foto Bucaria).

Primo tempo
Le disposizioni ministeriali non consentono l’accesso al Città del Tricolore, di conseguenza il tifoso locale siede al proprio “posto numerato” davanti alla televisione. Ancor prima del calcio d’inizio, osservato un minuto di silenzio in memoria di tutte quelle vite spezzate dalla pandemia. Tornando al calcio giocato: serata di gran galà e quale occasione migliore per la Reggiana di indossare la maglia del centenario, dal canto suo il Bari opta per uno smoking double colors.

Il cronometro segna tre minuti, quel tanto che basta per osservare vibrare il palo colpito di testa dal “puma” Varone sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Brividi di freddo scorrono lungo la schiena dei baresi. Pochi istanti dopo la dea bendata volta le spalle a Kargbo che colpisce la base del legno alla destra di Frattali. Da annotare sul taccuino l’uscita anticipata dal rettangolo di gioco di Simeri causa risentimento muscolare. Mister Vivarini, costretto ad operare una sostituzione forzata, butta nella mischia Costantino.

La compagine pugliese fatica a fluire in quanto gli uomini di Alvini hanno la capacità di chiudere ogni linea di fuga. Da plausi l’intervento dell’estremo difensore ospite che con i polpastrelli disinnesca la bomba lanciata dal piede di Radrezza. Il direttore di gara interrompe il match, spazio al cooling break, acqua e sali a reidratare l’organismo. Il primo a finire sulla lista dei cattivi è Rossi che si vede sventolare dinanzi agli occhi il cartellino giallo fiammante, reo di aver trattenuto per la t-shirt il diretto rivale. Sullo scoccare del quarantesimo minuto il “vecchietto” di turno Antenucci (classe 1984) lambisce il legno, Venturi tira un sospiro di sollievo. E’ la volta di Costantino che, da posizione defilata, spara alle stelle. Il primo atto si chiude a reti inviolate.

Secondo tempo
Si riparte nel segno di Kargbo che genera quella stella cadente capace di spegnersi nell’angolino alto alla sinistra di Frattali. Capovolgimento di fronte e il direttore d’orchestra non convalida la rete di Antenucci colpevole di aver toccato la sfera con l’arto superiore. Ha inizio il tornado delle sostituzioni. E’ tempo di cooling break e Alvini approfitta di tale vantaggiosa situazione per impartire suggerimenti tecnico/tattici ai suoi ragazzi. Il fortino granata è inespugnabile anche per uno schieramento assortito come quello bianco-rosso. Cala il sipario al termine dei novanta minuti regolamentari, la serie B si tinge di granata.

Il tabellino

REGGIANA – BARI: 1 – 0

Marcatore: 50’ Kargbo (R).

REGGIANA (3-4-1-2): Venturi; Spanò, Rozzio, Costa; Libutti (dal 72’ Lunetta), Rossi (dal 71’ Staiti), Varone (dal 86’ Espeche), Favalli (dal 65’ Kirwan); Radrezza; Kargbo, Zamparo (dal 65’ Marchi). A disposizione: Narduzzo, Martinelli, Zanini, Scappini, Valencia, Serrotti, Pellizzari. Allenatore: Massimiliano Alvini.

BARI (4-4-2): Frattali; Costa, Di Cesare, Sabbione, Ciofani; Laribi, Schiavone (dal 66’ Bianco), Hamlili (dal 76’ Terrani), Maita (dal 66’ Scavone); Simeri (dal 7’ Costantino, dal 75’ D’Ursi), Antenucci. A disposizione: Liso, Marfella, Perrotta, Corsinelli, Folorunsho, Berra. Allenatore: Vincenzo Vivarini.

Arbitro: Daniele Paterna sez. di Teramo (Assistenti: Gabriele Nuzzi sez. di Valdarno, Marco Trinchieri sez. di Milano. IV ufficiale: Matteo Marcenaro sez. di Genova).

Note – Ammoniti: Rossi, Antenucci, Staiti, D’Ursi. Angoli: 8 – 5. Recupero: 2’ pt. – 5’ st.