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Giù il cappello di fronte ad Alessandro Spanò

Comunque vada, ha già vinto. Ha dimostrato, a 26 anni, di essere non solo un grande capitano, ma anche un grande uomo

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REGGIO EMILIA – Giù il cappello di fronte al gesto di Alessandro Spanò, il capitano della Reggiana che, a pochi giorni della laurea in economia e management e dalla promozione in serie B dei granata, ha deciso di staccare la spina e studiare in una business school dopo aver vinto una borsa di studio. Comunque vada, Spanò ha già vinto. Ha dimostrato, a 26 anni, di essere non solo un grande capitano, ma anche un grande uomo.

Un altro si sarebbe goduto la promozione in serie B e avrebbe chiesto un aumento di stipendio, cercando di giocare un’altra decina di anni facendo su e giù dalla B alla C (e chissà, magari con qualche passaggio in A), tentando di racimolare qualche soldo per passarsela meglio in futuro. Era la soluzione più semplice. Lui no. All’apice del successo ha deciso di rilanciare e abbandonare ogni comodo punto di riferimento per abbracciare una nuova vita.

Viene in mente il famoso discorso alla Stanford university di Steve Jobs, quando pronunciò, di fronte agli studenti universitari californiani, il celebre “stay hungry, stay foolish”. Siate affamati, siate folli. Ebbene, Spanò è folle, affamato e controcorrente in questo mondo in cui tutto viene omologato. Nella sua appassionata lettera ai tifosi e alla città ha detto: “Forse sono un po’ matto, lo so, ma la ragione non è sempre ragione. Inseguite il vostro vero significato e vivrete per sempre un sogno”.

Lui lo sta inseguendo. E’ un matto, un foolish che ha raggiunto un obiettivo e ora si rende conto che, nella vita, ci sono obiettivi molto più grandi e importanti che giocare a calcio e vincere partite. Si è reso conto che quel goal, quell’obiettivo che ha raggiunto come giocatore di football, lo potrà raggiungere anche da uomo adulto su palcoscenici ben più importanti e duraturi che gli garantiranno un maggior futuro. Un grande in bocca al lupo a un giovane uomo coraggioso. Stay hungry and stay foolish Alessandro.

Paolo Pergolizzi

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