Ex Reggiane, il Comune apre ai privati per riqualificare tutta l’area fotogallery

Stu Reggiane spa assume un nuovo ruolo di collaborazione con Intrum Italy spa. Il sindaco Vecchi: "Una proposta aperta a un maggior investimento privato"

REGGIO EMILIA – L’Area Reggiane entra in una nuova dimensione. Un nuovo Masterplan – cioè un documento di indirizzo strategico che sviluppa un’ipotesi complessiva sulla programmazione futura dell’area – proposto dall’amministrazione comunale costituisce il nuovo capitolo di quest’Area, da oltre cento anni tutt’uno con la storia e l’identità di Reggio Emilia. Un Masterplan che delinea spazi, criteri di riqualificazione e funzioni di quella parte delle Reggiane, oggi dismessa.

Una proposta coerente con quanto già è stato realizzato, con radici robuste, che affondano e si alimentano dell’esperienza realizzata sino ad ora con l’attuazione del Programma di riqualificazione urbana (Pru) Area Reggiane-Quartiere storico di Santa Croce: l’apertura del Tecnopolo e la riqualificazione funzionale del Capannone 18, la costruzione in fase avanzata dell’ulteriore porzione del Parco Innovazione e la riqualificazione di strade e spazi pubblici del quartiere.

Ben 55 milioni di investimenti fino ad oggi
Un’operazione basata fino ad oggi su importanti investimenti pubblici e privati – un valore complessivo di 55 milioni di euro – in sinergia per un obiettivo comune: rigenerare e restituire alla città un luogo di grande valore storico, simbolico ed economico; sviluppare in esso, da sempre luogo di lavoro e avanzamento tecnologico, una economia contemporanea, della conoscenza, della ricerca, dell’innovazione, con il tratto distintivo della sostenibilità.

Il Masterplan è dunque una bussola che definisce la vocazione del luogo e proprio per questo può essere di per sé attrattore di nuove proposte e risorse da parte di investitori, privati e pubblici, intenzionati ad insediare le proprie attività nell’Area Reggiane, quale parte integrata e decisiva della più ampia Area nord della città.

Per dare gambe all’estensione della rigenerazione e rifunzionalizzazione dell’Area Reggiane, si introducono nuovi temi anche sul piano finanziario e gestionale. Stu Reggiane spa, la Società di trasformazione urbana partecipata da Comune al 70% e Iren Smart Solutions (30%), è il soggetto a cui è stato demandato lo sviluppo del progetto di rigenerazione e di innovazione.

La collaborazione fra Stu Reggiane e Intrum Italy
Nell’ambito del Masterplan, Stu Reggiane spa assume un nuovo ruolo di collaborazione con Intrum Italy spa (società partecipata al 49% da Intesa Sanpaolo e al 51% da Intrum Group). Intrum, con sede a Stoccolma, è il maggiore operatore europeo dei servizi al credito. Si tratta di una collaborazione finalizzata alla promozione territoriale, all’attrazione di nuove competenze e specializzazioni, garantendo al contempo la coerenza fra i contenuti del Masterplan e il progetto di rigenerazione dell’Area.

Il sindaco Vecchi: “Questo masterplan è una proposta aperta a un maggior investimento privato”
Ha detto oggi il sindaco Vecchi: “La leva pubblica è stata sino ad ora quella più consistente, in tema sia di ideazione sia di risorse finanziarie, nella riqualificazione dell’Area Reggiane. Vero che gli investimenti pubblici sono stati traino per altri importanti investimenti privati e il risultato è il Parco Innovazione giunto a un importante livello di sviluppo e con nuovi cantieri in apertura. Ora, per proseguire nella rigenerazione, coinvolgendo la porzione dismessa delle Reggiane, proponiamo una modalità più coinvolgente per il privato, cioè un maggior peso dell’investimento privato. Questo nuovo Masterplan, che è una proposta aperta, indica alcune direttrici di sviluppo e fissa i punti generali di vocazione dell’area per indirizzare gli interventi futuri”.

Poco prima, lo stesso sindaco insieme con il vicesindaco Alex Pratissoli, l’amministratore delegato di Stu Reggiane spa Luca Torri e Carlo Balbiani Real Estate & Leasing – Head of Transaction management di Intrum Italy spa, ed il dirigente dell’Area Programmazione territoriale e Progetti speciali del Comune Massimo Magnani avevano presentato il Masterplan a portatori d’interesse quali i rappresentanti di Camera di Commercio, Associazioni categoria, Organizzazioni sindacali, Ordini professionali, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, Gruppo Iren, Fodazione Reggio Children-Centro internazionale Loris Malaguzzi, Reggio Children srl e imprese che hanno già investito nell’Area Reggiane in relazione al Parco Innovazione. La presenza all’incontro di Intrum Italy spa testimonia appunto l’attenzione di un importante soggetto privato al nuovo progetto.

“Le indicazioni del Masterplan – ha proseguito il sindaco Luca Vecchi – vanno nella direzione di funzioni per la ricerca e il trasferimento tecnologico, l’innovazione e la sostenibilità, l’ambiente e l’alta formazione universitaria, che si affiancheranno a quanto già presente nel Parco Innovazione. Vale a dire economia della conoscenza, economia circolare ed economia generata da quell’industria culturale e creativa, che è già presente al Parco Innovazione con Palomar e che nell’Arena di prossima realizzazione al vicino Campovolo trova un esempio di livello nazionale e internazionale. Per l’Area Reggiane, pensiamo inoltre al un Polo del Digitale e qui l’Università, già presente al Tecnopolo, potrà trovare spazi per l’attivazione di corsi legati al Digitale.

Il sindaco: “Ci avviamo verso la rigenerazione della parte dismessa delle Reggiane”
“Ci avviamo verso la rigenerazione della parte dismessa delle Reggiane – ha aggiunto il sindaco – senza dimenticare coloro che in questa zona trovano oggi un riparo assai precario, che dovranno lasciare. Abbiamo messo a punto un progetto, che prevedibilmente dal prossimo autunno porterà a una graduale ricollocazione abitativa dignitosa di queste persone e nello stesso tempo alla possibilità di un loro accompagnamento a un’inclusione sociale con condizioni di vita migliori”.

Sulle relazioni dell’Area Reggiane con il resto della città, il sindaco ha sottolineato gli interventi in corso rispetto alla viabilità con l’apertura del braccio est di viale Ramazzini e la rimozione della cesura del ‘passaggio a livello’ lungo il tratto ovest dello stesso viale, le nuove accessibilità da via dell’Aeronautica e da via Lama Golese con il nuovo sottopassaggio alla ferrovia previsto dallo stesso Masterplan, il rinnovato sistema di connessioni interno all’Area collegato direttamente al quartiere della stazione centrale, al quartiere Santa Croce esterno e al Parco dello Sport in progettazione; la Tranvia Rivalta-Mancasale, in fase di progettazione di fattibilità con passaggio in Area Reggiane. Proseguono intanto, ha concluso il sindaco, gli interventi del Progetto Riuso nel quartiere Santa Croce, mentre i campi sportivi di via Agosti troveranno presto una loro valorizzazione grazie all’intesa con la Curia vescovile.

L’ad di Stu Reggiane spa, Luca Torri, ha sottolineato come “il Masterplan identifichi chiaramente l’Area Reggiane e definisca linee guida di intervento: elementi fondamentali per attrarre nuovi investimenti. Questo strumento potrà farci conoscere e aiutarci a operare con celerità, coinvolgendo investitori privati. La relazione avviata con Intrum Italiy spa è molto importante e potrà permetterci di lavorare su oltre 80.000 metri quadrati di aree da riqualificare: sarà un percorso, in cui il più importante soggetto europeo di settore e una società con capitali pubblici collaboreranno per riqualificare un comparto così importante”.

Carlo Balbiani, Head of Transaction management di Intrum Italy spa ha sottolineato importanza e utilità del Masterplan, ha evidenziato la collocazione strategica rilevante dell’Area Reggiane in una città dotata di una infrastruttura di mobilità di notevole rilievo quale la stazione Av Mediopadana, ha confermato l’interesse al proseguimento dell’analisi di sviluppo del progetto di rigenerazione in un quadro di già marcata e apprezzabile organizzazione; ha definito l’operazione Area Reggiane fra le più interessanti a livello nazionale e internazionale.

L’architetto Massimo Magnani ha infine presentato i contenuti del Masterplan.

Il masterplan

Il lavoro di progettazione e realizzazione del Pru Reggiane-Santa Croce – in particolare le azioni di rigenerazione per il recupero del primo quadrante dell’Area Reggiane, ovvero il Parco Innovazione – ha innescato una riflessione progettuale condivisa fra Amministrazione comunale, Stu Reggiane spa e Intrum Italy spa, tradotta appunto nel nuovo Masteplan.

Tra le finalità del Masterplan vi è quella di definire le principali vocazioni in termini di funzioni insediabili nell’Area e le dotazioni territoriali (servizi) per rendere sostenibile l’intervento. Sono stati a tal fine individuati un nuovo mix funzionale, modalità di accesso e dotazioni che comporranno la città pubblica.

Per quanto attiene la vocazione dell’Area, il Masterplan dà continuità all’impostazione progettuale attuata con la rigenerazione del primo quadrante da parte di Stu Reggiane spa, pianificando la progressiva estensione del Parco Innovazione.

Nello stesso tempo, si è voluto garantire la massima flessibilità necessaria allo sviluppo di interventi puntuali in grado di attuare, per stralci, il progetto complessivo prefigurato dal Masterplan.

Asset di sviluppo
Gli asset di sviluppo del Parco Innovazione vengono individuati nei seguenti ambiti strategici:

  • polo scientifico-universitario per il Digitale;
  • nuove aziende ed enti afferenti all’Economia circolare;
  • nuove imprese impegnate nell’Industria culturale e creativa;
  • ulteriore sviluppo del Polo della meccatronica.

Nella logica di contaminazione di esperienze e conoscenze che caratterizzano già oggi il Parco Innovazione, verrà favorito l’insediamento di aziende innovative, Università e centri di ricerca, enti ed istituzioni. Accanto a queste funzioni sono state previste aree dedicate ai servizi per le persone e le aziende, una quota di ospitalità e soprattutto infrastrutture e spazi pubblici in grado di rigenerare l’Area non solo dal punto di vista urbanistico, ma anche sociale e della sostenibilità ambientale.

Per quanto attiene l’accessibilità, il Masterplan prevede il passaggio del nuovo tram di superficie in progettazione, che collegherà i quartieri a Sud della città con la stazione centrale storica di Reggio Emilia e con la stazione Reggio Emilia Av Mediopadana, e avrà una fermata dedicata all’interno dell’Area. Sono inoltre previsti il potenziamento della viabilità esistente, in particolare via dell’Aeronautica, un nuovo sottopasso in via Lama Golese che completerà, assieme alla riapertura del passaggio a livello di viale Ramazzini, i collegamenti con la città storica .

Uno dei fondamenti del Masterplan è la qualità degli spazi di relazione, che saranno fortemente orientatati alla vivibilità e alla mobilità sostenibile, con introduzione di importanti aree verdi. Oltre allo sviluppo del braccio storico di viale Ramazzini, è infatti prevista la realizzazione di una ‘rambla’ centrale all’Area che correrà da nord a sud, ortogonale a via Agosti e alla ferrovia Milano-Bologna, per consentire gli adeguati spostamenti interni all’Area, i collegamenti con l’esterno, nonché per ospitare luoghi di incontro e un’ampia dotazione di verde pubblico diffuso.

Collaborazione fra Stu Reggiane Spa e investitori
La realizzazione del Masterplan avverrà attraverso nuove forme di collaborazione fra pubblico e privato. Stu Reggiane collaborerà con gli investitori, che realizzeranno gli interventi, offrendo servizi di assistenza, progettazione e supporto all’individuazione dei potenziali acquirenti.

I lavori continuano nell’area e nel quartiere
Il Pru Area Reggiane-Quartiere storico di Santa Croce avanza intanto nei suoi diversi ambiti di attuazione: la riqualificazione di spazi pubblici e dei Capannoni dell’Area Reggiane parte del Parco Innovazione.

Riapertura del passaggio a livello di viale Ramazzini ovest. L’intervento si compone di opere stradali quali la riqualificazione e rifunzionalizzazione di viale Ramazzini ovest con la riapertura del passaggio a livello; azioni di riqualificazione in via Gioia, via Veneri e via Talami; opere di armamento ferroviario.

Importo: 1,7 milioni di euro.

Termine lavori previsto: opere stradali entro dicembre 2020; opere ferroviarie completate.

Riapertura del braccio storico di viale Ramazzini est. L’intervento consentirà di collegare viale dell’Aeronautica a via Cassala e a piazzale Europa, per proseguire innestandosi con viale Ramazzini ovest.

Importo: 3,7 milioni di euro.

Termine lavori previsto: novembre 2020.

Piazzale Europa – Secondo stralcio. Il progetto di riqualificazione di piazzale Europa è stato suddiviso in due stralci funzionali, dei quali il primo è stato ultimato lo scorso anno. Il secondo stralcio prevede il completamento delle opere di riqualificazione del parcheggio a raso e degli spazi pubblici destinati alla pratica sportiva. In particolare, verrà realizzato un nuovo collegamento, più sicuro ed immediato, con la stazione centrale di Reggio Emilia.

Importo: 3,1 milioni di euro.

Termine lavori previsto: novembre 2020.

Capannone 17 – Area Reggiane – Parco Innovazione. Il recupero del Capannone 17 consentirà di accogliere, nell’ambito del Parco Innovazione, ulteriori realtà produttive provenienti dal territorio provinciale e dall’area vasta, attività legate al terziario avanzato, alla cultura e ai servizi che hanno già prenotato tutti gli spazi disponibili.

Importo: 7,3 milioni di euro.

Termine lavori previsto: settembre 2021.

Capannone 15A – Area Reggiane – Parco Innovazione. Il progetto prevede un intervento di riuso e messa in sicurezza delle strutture dell’edificio, da destinare a servizi, imprese, attività temporanee ed eventi.

Importo: 1,7 milioni di euro.

Termine lavori previsto: gennaio 2021.

Capannone 15B/C – Area Reggiane – Parco Innovazione. L’intervento prevede la bonifica dei suoli e il successivo recupero degli spazi interni per la realizzazione di una grande piazza verde, che costituirà un nuovo polmone per l’intero comparto riqualificato. Il nuovo edificio potrà ospitare ulteriori aziende in una logica di progressivo ampliamento sia dei settori di mercato, sia degli ambiti di ricerca rappresentati nel Parco.

Importo: 11,5 milioni di euro.

Termine lavori previsto: luglio 2022.

Via Flavio Gioia 4. Progetto Riuso. L’ex Mangimificio Caffarri ospiterà il centro di riciclaggio creativo Remida e relativi spazi di magazzino.

Importo: 1,1 milioni di euro.

Termine lavori previsto: gennaio 2022.

Via Flavio Gioia 24. Progetto Riuso. L’edificio produttivo ospiterà attività sportive – Atletica indoor e Taekwondo – e artistiche: Centro teatrale Mamimò e MM Contemporary Dance.

Importo: 1,7 milioni di euro.

Termine lavori previsto: gennaio 2022.