Disegno di legge Zan sull’omotransfobia, Reggio divisa foto

Numerosi esponenti del Pd e dell'Arci firmano una petizione a sostegno del ddl anti-discriminazioni. Oggi in piazza la destra con Fdi, Lega e Sentinelle cattoliche

REGGIO EMILIA  – Anche Reggio divisa sul disegno di legge sull’omotransfobia proposto dal parlamentare e attivista Lgbti, Alessandro Zan.

A sostegno della legge è partita sul territorio una petizione a cui hanno aderito circa una sessantina di amministratori del territorio (tra cui gli assessori comunali Carlotta Bonvicini e Lanfranco De Franco) politici e attivisti dei diritti Lgbti. “Forse questa è la volta buona. Dopo quasi 25 anni dalla Legge Mancino e dopo i molti ammonimenti dell’Unione Europea, forse anche l’Italia si doterà di una legge contro le discriminazioni fondate sul sesso, il genere, l’orientamento sessuale e l’identità di genere”, affermano i firmatari.

“L’approvazione del ddl Zan è urgente e necessaria in Italia, un paese che, come sottolineato da un recente rapporto dell’Agenzia europea dei diritti fondamentali , è tra quelli con l’indice di discriminazione più alto e al contempo uno dei pochi senza una legge contro l’odio e la discriminazione provocati dallo stigma sessuale”. La legge depositata in commissione Giustizia, viene infatti sottolineato “è impropriamente definita legge contro l’omofobia ed è volta a creare una cultura inclusiva verso il mondo Lgbti, ma al contempo tutela le donne dai reati a sfondo misogino e promuove una cultura paritaria e libera dagli stereotipi di genere”.

Il primo firmatario è Francesca Perlini (segretaria circolo Pd Darwin, consigliera nazionale Arci); Fabiana Montanari (consigliera comunale Reggo); Alberto Nicolini (presidente Arcigay Gioconda); Dario De Lucia( consigliere comunale Reggio); Daniele Catellani (presidente Arci Reggio); Roberta Mori (consigliera regionale Pd). https://www.gayburg.com/2020/07/da-reggio-emilia-un-appello-a-sostegno.html

Di contro i leghisti reggiani aderiscono alla manifestazione nazionale organizzata per oggi  dalla Lega in 100 città. Aderiranno anche Fratelli d’Italia e il movimento delle “sentinelle in piedi”. Presente in piazza Prampolini ma “a titolo personale” anche la consigliera del Carroccio in Regione, Maura Catellani. “Vogliamo restare liberi di dire che i figli nascono da mamma e papà”, spiega. “È giunto il momento di  mostrare il proprio dissenso nei confronti di un disegno politico che vuole introdurre nell’ordinamento italiano un reato d’opinione che prevede la galera”, prosegue la reggiana.

Il “punto – sottolinea infatti Catellani- è che per esponenti del Pd… affermare che la famiglia è formata da un uomo e da una donna è una discriminazione. Sarò in piazza perché non rinunceremo mai alla libertà di pensiero, di espressione e di educare”.   Per Roberta Rigon (Fdi), “l’introduzione di nuove fattispecie di reato non serve, la legislazione vigente garantisce il diritto a non essere discriminati e il nostro ordinamento giuridico già punisce le condotte discriminatorie basate sull’orientamento sessuale… è questa proposta che rischia di introdurre nuove forme discriminatorie nel suo tentativo esasperato di promuovere ideologicamente il mondo Lgbti”.